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 Appunti di Viaggio: il Blog di Modena Brennero Riduci

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 COME SCOPRIRE UN FOTOMONTAGGIO Riduci
Luogo: BlogsAppunti di ViaggioFotografia e Reportage    
Inviato da: Administrator Account 15/10/2008 14.38


Disposizione delle Luci
... Quello a sinistra, per esempio, non è un Fotomontaggio ...

Contrariamente al pensiero comune secondo il quale "con i mezzi oggi a disposizione si può far di tutto", realizzare un Fotomontaggio che regga ad una seria osservazione ed all' analisi di un occhio esperto è impresa molto ardua, se non addirittura impossibile ... 

Gli stessi professionisti dell' Immagine usano volentieri il ricorso ai vari software di fotoritocco sia per migliorare uno scatto già sostanzialmente "corretto", sia per creare immagini di pura fantasia che non hanno alcun nesso con la mera rappresentazione della realtà ... Ma torceranno sempre il naso di fronte ad una richiesta di un montaggio che risulti "realistico", sia per le eventuali implicanze deontologiche, sia perchè è in assoluto la cosa più difficile da realizzare, ed anche lavorandoci scrupolosamente ( il che richiede comunque molto tempo di applicazione ) il "tarocco" così creato sarà facilmente riconoscibile ad un occhio esperto ... Vediamo di capire perchè, partendo dalle osservazioni più semplici, fino a quelle più "specialistiche" ... 


1) LUNGHEZZA E ANGOLATURA DELLE OMBRE

Ecco il primo, vero, grosso ostacolo cui ci troviamo di fronte volendo inserire nello stesso fotogramma due soggetti ripresi in situazioni differenti ... e per "soggetti" intendo innanzitutto il contesto, il paesaggio, l' ambientazione dove si andrà ad inserire il "secondo soggetto", figura, persona, o cosa che sia ...
Il primo vero ostacolo è dato dall' "ANDAMENTO DELLE OMBRE" !

E' infatti praticamente impossibile che i due soggetti siano stati ripresi alla stessa latitudine, alla stessa ora e con lo stesso orientamento rispetto al sole .... ( sennò non ci sarebbe bisogno del montaggio, perchè la persona si sarebbe "realmente" trovata in quel luogo, a quella tal ora ...! ) 

In una ripresa effettuata all' aperto, per esempio, luci e ombre lasciano una testimonianza praticamente "scientifica" e "geografica" dell' ora e latitudine rispetto al sole in cui è stata scattata la foto ... A Mezzogiorno circa, per esempio, se sotto il naso compare una caratteristica ombra "a farfalla" ... e lo stesso naso sarà una fonte infinita di informazioni circa l' orientamento del sole, così come le ombre sotto il mento, o sotto le arcate sopracigliari ... Ma i fotografi più "esteti" scattano in controluce, direte ...
Vero, quindi in questo caso sarà utile confrontare la direzione delle ombre sul terreno, e delle luci dietro le spalle dei soggetti ...

Ecco, guardate l' immagine di apertura ( Eh, che ho scelto bene ? ) ....
Anche se si tratta di un' immagine realizzata in uno studio, vediamo di capire come siano state disposte le luci, proprio basandoci sulle ombre ... perchè questo ci servirà a capire che anche in un luogo aperto vigono le stesse regole, e non è che una sala di posa più ampia.
 
Innanzitutto possiamo dire di trovarci di fronte ad un semi-controluce, un' illuminazione "di taglio": la luce "più forte" infatti è posta dietro il soggetto, sulla destra, con un' angolazione di circa 45 gradi rispetto al soggetto della ripresa .... ci siamo, fin qui ?
Poi notiamo però che ogni "gamba", sia della ragazza che del treppiede, produce anche una seconda ombra, meno marcata, in direzione quasi opposta alla prima ...
Ecco, questa seconda ombra è prodotta dalla "luce di riempimento", o "principale", perchè sarà quella che dovrà bilanciare il controluce rendendo intelligibile il tutto. ( Se mancasse questo "riempimento" il corpo della ragazza ed il treppiede sarebbero quasi completamente in ombra profonda ... )

Due Luci quindi, per la realizzazione di questa ripresa in studio:
Luce A, principale, alla sinistra del fotografo e posizionata a circa 45 gradi davanti al Soggetto
Luce B, controluce, alla destra del fotografo e posizionata a circa 45 gradi dietro il Soggetto ...
( Poi ci sono ulteriori luci che vanno a rischiarare il "fondo", ma adesso a noi non interessano... )

Ci interessa invece l' analogia di questo tipo di utilizzo di due luci con l' uso della luce in esterno ... Un fotografo infatti, in un ritratto in esterno, tenderà sempre ad usare il Sole come controluce, ed una luce supplementare ( Flash o pannello riflettente ) come luce principale .... 

( Capite ora perchè i Reporter che fotografano "la gente" usano quasi sempre il flash anche in piena luce ? No, non è perchè abbiano paura che "la foto venga scura", ma perchè così facendo, in qualunque posizione si trovi il soggetto rispetto al sole, possono comodamente "riempire" le ombre che altrimenti risulterebbero troppo secche ed antiestetiche, soprattutto sul volto, con un colpetto di flash ... che sarà tarato in modo da dare una "potenza di luce" appena inferiore a quella ambiente, in modo da garantire un' ottima leggibilità della persona pur senza alterare il naturale rapporto delle luci ). 

Tutto questo discorso per portarvi ad una semplice considerazione finale:
In presenza di una doppia illuminazione sul soggetto "in esterni" sappiamo ora che la più forte è data dal Sole, la più tenue dal flash del fotografo .... ed abbiamo quindi una "triangolazione" perfettamente geometrica della posizione dei tre soggetti: Soggetto, Sole e Fotografo ....
Ed è praticamente impossibile che un' altra persona, in un' altra situazione, in un' altra ora e stagione dell' anno si trovi nelle stesse identiche angolazioni rispetto al sole, al fotografo, al suo stesso orientamento verso le due luci usate !!!!
L' Andamento delle luci e delle ombre, quindi, nella stragrande maggioranza dei casi è sufficiente a dimostrare l' imbroglio. 


E SE FOSSIMO IN UN LUOGO CHIUSO, E LA RIPRESA FATTA COL SOLO FLASH DELLA MACCHINA ? 

( Ossia nel tipico caso delle foto ricordo di feste e compleanni ... )
Beh, anche qui le cose non sono così semplici ...
1 ) Perchè in questo caso si proietta sempre un' ombra contro la parete retrostante, data proprio dal nostro flash
2 ) Il flash "a slitta", ossia montato proprio sopra la macchina, genera un punto luminoso esattamente al centro dell' occhio della persona che ci guarda ( generando a volte il fastidioso fenomeno degli occhi rossi, di cui parleremo un' altra volta ... adesso ci interessa capire il concetto dell' "angolazione" delle luci ).

Anche in questo caso dunque posso sempre tracciare una triangolazione tra fotografo, punto luce nella pupilla del Soggetto e direzione dell' ombra sul muro .... che mi diranno sia la posizione del soggetto rispetto al punto di ripresa, che la sua approssimativa distanza dal muro .... Ed anche in questo caso è estremamente difficile che tali valori corrispondano, in caso di riprese non contestuali !!! 

( E sarebbe troppo facile cancellare semplicemente in fotoritocco l' ombra sul muro ... A meno che non sia stata fatta con un set di illuminazione professionale, ma non rientriamo allora nella casistica delle "normali" fotografie, un corpo "deve", se illuminato, produrre un' ombra ! ) ... Come dire che proprio il tentativo di rimediare svela maldestramente il ricorso ad un mezzo di ritocco, quando il primo assunto è proprio che "il trucco non si deve vedere" !!!
E l' andamento delle ombre è cosa assai difficile da correggere col fotoritocco, anche perchè un semplice viso ( fatto di promontori e di vallate ) ne genera tantissime, molto difficili da correggere anche col ricorso a Photoshop ....

Ci sono poi altri indizi più strettamente legati all' uso del software che ci dicono se un soggetto è stato "riportato" in un contesto estraneo, che principalmente possiamo riassumere in: 

1) Le "Tracce" lasciate dallo strumento di "scorporo", in genere pixel bianchi o neri soprattutto in corrispondenza dei punti più difficili come mani e capelli ... 

2) la "temperatura colore": difficilmente la luce sarà stata "qualitativamente uguale" nelle due diverse riprese ... 

3) Se è stato usato un flash dovremo trovarne la stessa identica angolazione negli occhi di tutti i soggetti che rientrano nell' inquadratura ....   ma ne parleremo ancora.

( Mondart, Parbeu ! )

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Commenti (2)   Aggiungi Commento
Re: COME SCOPRIRE UN FOTOMONTAGGIO    Da klauss69@libero.it a 31/12/2008 15.45
Complimenti, non sono in tanti che si occupano di questo argomento e ancora meno in grado di renderlo comprensibile.<br>Ho fatto alcune perizie su immagini sottoposte a fotomontaggio e ritocco.<br>Chiamami se vuoi scambiare qualche impressione.<br>Cordialmente,<br>Claudio De Simoni

Re: COME SCOPRIRE UN FOTOMONTAGGIO    Da Rabaxas a 16/09/2009 15.24
Spero che tu almeno abbia richiesto il permesso per copiare pari pari l'articolo da qui: http://brunotto588.blog.espresso.repubblica.it/il_linguaggio_dimenticato/2007/08/come-scoprire-u.html


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