
Si sta avvicinando un nuovo fine settimana...
Un week-end che si preannuncia freddo e nebbioso, in sintonia con l' inverno ormai alle porte ...
Un tempo plumbeo, che non invoglia al rito collettivo ed usato dell' esodo festivo e festaiolo, al riversarsi in code automobilistiche verso prosaici paradisi...
Un tempo che invita più al riposo, al raccoglimento, alla riscoperta di gioie più casalinghe, delle atmosfere più impalpabili, alla meditazione, alla degustazione della nostra più intima realtà...
Una piovosità ritmica ed insistente che favorisce il trasfigurarsi delle Immagini in sensazioni ed idee... e che giunge estremamente cara a chiunque abbia avuto in dono un' anima intimista e speculativa, ed ai creativi che trovano maggior raccoglimento, vigore e concentrazione...
Ma soprattutto il tempo perfetto per una casta ben definita della genìa umana: quella dei "Sacerdoti di Venere"...
Così a quelli che di noi trovano magra soddisfazione nell' attardarsi davanti ad una sfera di elettronico cristallo, e chissà quale ludica gratificazione nell' incessante lavorìo degli ultimi, arteriosclerotici neuroni, mai come in queste piovose notti può capitare la mistica esperienza di essere ammirati testimoni del più antico linguaggio che l' uomo conosca, dell' antesignano di ogni semantica comunicazione, della stesura ardita di ancestrali geometrie musicali...
Mai come in queste notti è più facile l' innalzarsi al Creato della più bella preghiera che mai sia stata concessa al genere umano: IL CANTO DI VENERE.
( Mondart, Parbleu ! )
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"Perchè d' inverno è meglio
la donna è tutta più segreta e sola
tutta più morbida e pelosa
e bianca, afghana, algebrica e pensosa
dolce e squisita, è tutta un' altra cosa
chi vuol andare in gita
non sa, non sa, non sa ...."
( Paolo Conte: "La Donna d' Inverno" )
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Poesie per una Lei