Calda sensualità
m’ accompagna nuda:
in questa notte afosa
dove un quarto di luna affoga
in nimbi di vetro opaco,
nel buio passeggio, sola ...
Ebbra di sinfonie di grilli,
affiora sulla mia pelle
il ricordo caldo delle tue mani
e mi sfiorano brividi profondi ...
Mi risuonano desideri di te:
“Non sarò mai sazio della tua pelle”
mi dicevi ...
Tu, che sai risvegliar passioni sopite,
e dimenticati segreti.
Parlare l'amore, ancora,
danzare alla luce delle mani
intrise d’ olio
d’ incantati unguenti,
carezzar dei sensi,
i nostri corpi accesi,
a riempir del mio vuoto il tuo ardore …
Frusciammo arcani,
e sillabe alla notte ...