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 Appunti di Viaggio: il Blog di Modena Brennero Riduci

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 COME FOTOGRAFARE I FUOCHI ARTIFICIALI Riduci
Luogo: BlogsAppunti di ViaggioFotografia e Reportage    
Inviato da: Administrator Account 26/12/2008 10.50


Fuochi Artificiali
E visto che siamo in tema con le festività di Capodanno, vediamo anche due consigli pratici su come cimentarsi a fotografare i fuochi d' artificio.

Non è assolutamente difficile, ma oltre alla reflex occorrono per questo tipo di foto anche un treppiede bello stabile ed un cavetto di scatto ( una volta chiamato cavetto coassiale,  costava duemila lire ed era costituito da un cavetto d' acciaio che scorrendo dentro una guida metallica trasmetteva al pulsante di scatto la pressione del nostro dito; oggi sono elettronici, ed hanno nomi e prezzi tanto fantasiosi quanto diabolici ).

( E questa volta non ci sarà possibile ovviare premendo col dito direttamente il pulsante di scatto, perchè la posa in modalità "Bulb" sarà piuttosto lunga, e trasmetteremmo sicuramente troppe vibrazioni alla macchina con il nostro tocco, per quanto dotati di mani da chirurgo; se possedete una vecchia reflex a pellicola e cavetto manuale, potete eventualmente usare quella )

..................................................

LOCATION:  Scegliete un luogo distante dalla folla e dall' abitato, sia per poter operare tranquillamente senza timore che nessuno vi urti, sia per evitare il più possibile la luminosità diffusa ed altre fonti luminose che potrebbero introdurre riflessi parassiti nello scatto: insomma dovrete trovarvi completamente al buio, e sarà bene portarvi appresso una torcia elettrica.

Dopo aver previsualizzato dove avverrà l' apertura massima dei fuochi, scegliete l' inquadratura ed il tipo di focale idonea; buona cosa sarà introdurre nell' inquadratura anche una sottile linea d' orizzonte, in cui inserire il mare, l' architettura, o il vattelapesca del luogo dove verranno sparati i fuochi.  A questo punto posizionate il vostro treppiede e montateci la macchina.

ESPOSIZIONE   Contrariamente a quanto si pensi, non servirà a nulla aumentare la sensibilità di pellicole o sensore: andrà bene il classico valore di 100 Iso, che permetterà una bella nitidezza delle scie luminose, e ci aiuterà in caso di illuminazione diffusa non registrandola in modo vistoso: impostiamo un diaframma di f/8, il tempo invece sarà ...    quello della durata della cascata pirotecnica, parbleu !!!

Va da sè, quindi, ( e qui si spiega il perchè della necessità del cavetto ) che imposteremo la macchina in posa "Bulb", ossia quella che permette una durata libera di esposizione: apriremo l' otturatore con la nostra pressione e lo chiuderemo rilasciando il pulsante, senza dover preimpostare un valore preciso in quanto non possiamo prevedere la durata di ogni singolo scoppio, e possiamo avere valori anche molto diversi di tempo tra una esplosione e l' altra.

DIAFRAMMA:   Come regola generale impostare il diaframma su f/8 ( o f/11, consigliabile nel caso di scoppi ripetuti e prolungati ) ...    C' est-tout; scattate cercando di inquadrare al meglio lo scoppio e tenendo premuto sull' otturatore il tempo strettamente necessario a seguirne il singolo sviluppo.

........................................

( Bruno )

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Commenti (1)   Aggiungi Commento
COME FOTOGRAFARE I FUOCHI ARTIFICIALI    Da TrackBack a 26/12/2008 11.15
E visto che siamo in tema con le festività di Capodanno, vediamo anche due consigli pratici su come cimentarsi a fotografare i fuochi d' artificio. Non è assolutamente difficile, ma oltre alla reflex occorrono per questo tipo di foto anche un treppiede bello stabile ed un cavetto di scatto ( una volta chiamato cavetto coassiale, costava duemila lire ed era costituito da un cavetto d' acciaio che scorrendo dentro una guida metallica trasmetteva al pulsante di scatto la pressione del nostro dito; oggi sono elettronici, ed hanno nomi e prezzi tanto fantasiosi quanto diabolici ).
# diggita.it


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