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 Appunti di Viaggio: il Blog di Modena Brennero Riduci

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 TENSIONE > QUIETE: LA DINAMICA PUBBLICITARIA Riduci
Luogo: BlogsAppunti di ViaggioIl Linguaggio delle Immagini    
Inviato da: Administrator Account 28/12/2008 9.56


 Eccolo qua.

Non si tratta precisamente dello spot che stavo cercando: in quello Grillo guarda direttamente in camera, con gli occhi sgranati da allucinato e senza dire una sola parola per tutta la durata dello spot, generando una tensione ancor più forte nello spettatore, al limite del sostenibile ...   poi alla fine sorride, e sempre senza proferir parola il volto si rilassa, ed annuisce bonario ...   in quel preciso istante, e solo in quel preciso istante, il marchio "Yomo" compare nel filmato.

Quello qui presentato è comunque molto simile, ( un po' meno "ansiogeno" se vogliamo dato che lo sguardo non vi coinvolge direttamente ), ma è comunque un ottimo esempio per capire il meccanismo fondamentale su cui si basa ogni dinamica pubblicitaria, proprio perchè qui la troviamo espressa praticamente "a nudo", e realizzata nella sua forma più semplice, primitiva, e senza veli ...    
Meccanismo che consiste nel generare una tensione, un' attivazione particolare dell' attenzione, e poi risolverla in un senso di quiete e di pace raggiunta: solo in quel preciso momento infine inserire il messaggio pubblicitario, che arriverà allo spettatore esattamente al massimo delle capacità ricettive cui avremo saputo portarlo.

Tensione > Quiete;  Settima > Tonica;  Attivazione > Relax;  Problema > Risposta;  Desiderio > Gratificazione ...   possiamo chiamarla in molti modi ma la dinamica fondamentale, semplicissima ed universalmente valida, è sempre la stessa ...   ed è strettamente connaturata in noi, fa parte della nostra stessa dinamica biologica, è il meccanismo stesso della vita ...
E lo troviamo riproposto ovunque, come dimostra in altro campo la musica, con il suo succedersi di accordi di moto che "risolvono" su accordi di quiete, o come succede nell' orgasmo, esempio classico e certamente familiare a tutti ...    tensione, quiete ...    ( e non è forse ad orgasmo avvenuto che si ha il momento di maggior recettività all' interno di una coppia, il momento migliore per comunicare, e via dicendo ? ) ...   

Non è forse ad orgasmo avvenuto il momento migliore per dire "ti amo", oppure "aspettiamo un bambino", come anche "Amore, ho ammaccato la macchina", o al limite "Amore, forse è meglio che ci lasciamo" ?
E perchè è proprio quello il momento migliore ?  Perchè abbiamo cercato ed ottenuto la complicità del partner, abbiamo attivato positivamente tutti i suoi sensi e tutta la sua attenzione, abbiamo abolito al maggior grado possibile ogni possibile resistenza, ogni aggressività nei nostri confronti ...

......................................................

Tenetelo ben presente, perchè ogni messaggio pubblicitario ( come anche ogni immagine, sia chiaro ! ) per funzionare ha bisogno di ricreare esattamente questa fondamentale dinamica.

Dinamica che possiamo trovare "vestita" in vario modo, ma che ha, sempre e comunque, un andamento ben preciso ( e funziona in questo esattamente come l' algoritmo di un processore ):

- Attivazione dell' attenzione

- Introduzione di una tensione ( che può essere "sintonica" come nel caso dell' orgasmo dove genera un' attesa piacevole, o "distonica" come nello spot di Grillo, dove genera un' attesa di tipo ansiogeno ...   
Ma questo ha un' importanza secondaria, anzi ai fini pubblicitari la seconda ha, in più, una favorevole componente di "spiazzamento"; infatti crea un piccolo "shock" che, abbassando le difese coscienti, consente una maggior penetrazione del messaggio successivo  ! )

- Portare la tensione a risoluzione ( Esempio, Grillo che alla fine sorride schernendosi e rilassando l' espressione del volto )

- Introduzione del messaggio pubblicitario ( che va così ad inserirsi nel momento di maggior recettività ed inconscia complicità ottenuta sullo spettatore ).

..................................

ATTENZIONE !   Anche se in questo esempio abbiamo parlato di un filmato, la stessa identica dinamica sarà ravvisabile anche nella "apparente staticità" di una singola immagine, come nel caso di una copertina, o di un qualsiasi altro utilizzo in stampa, sia chiaro !!!

Quando questa precisa sequenza per vari motivi non si verifica in tutta la sua interezza, avremo tutta una serie di "errori di comunicazione", che vanno da una comunicazione nulla ( "non mi dice niente" ) ad una inappropriata ( "dice, ma non usa le parole giuste" ) al vero e proprio "boomerang", gergo pubblicitario che sta ad indicare il verificarsi di quel preciso fenomeno in cui la "tensione raggiunta", mal risolta o mal convogliata, si ritorce negativamente contro chi l' ha usata, proprio perchè la sua mancata risoluzione finisce col creare un senso di ostilità ( invece che di complicità ) nell' interlocutore.

  ( ... Un po' come quando "fate cilecca", insomma ...!   O come se Grillo avesse mantenuto quell' espressione inquietante ed ambigua fino alla fine, proprio sopra il marchio da reclamizzare !!!   ... Col risultato che, invece di una sensazione di sollievo, sarebbero stati proprio il vostro spiazzamento e la vostra iniziale inquietudine a trasferirsi sul marchio !!! )

E' quanto vedremo nel prossimo post, dove analizzeremo un' immagine affetta, per le modalità e il contesto in cui è stata usata, da un classico esempio di "Effetto Boomerang".

.................................

( Mondart )

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Commenti (2)   Aggiungi Commento
Modena Brennero: Appunti di Viaggio - TENSIONE >> QUIETE: LA DINAMICA PUBBLICITARIA    Da TrackBack a 28/12/2008 8.59
Quello qui presentato è comunque molto simile, ( un po' meno "ansiogeno" se vogliamo dato che lo sguardo non vi coinvolge direttamente ), ma è comunque un ottimo esempio per capire il meccanismo fondamentale su cui si basa ogni dinamica pubblicitaria, proprio perchè qui la troviamo espressa praticamente "a nudo", e realizzata nella sua forma più semplice, primitiva, e senza veli ... Meccanismo che consiste nel generare una tensione, un' attivazione particolare dell' attenzione, e poi risolverla in un senso di quiete e di pace raggiunta: solo in quel preciso momento infine inserire il messaggio pubblicitario, che arriverà allo spettatore esattamente al massimo delle capacità ricettive cui avremo saputo portarlo.
# diggita.it

Re: TENSIONE > QUIETE: LA DINAMICA PUBBLICITARIA    Da Ginetto a 28/12/2008 12.51
-Amore, ho ammaccato la macchina- é geniale. Grazie del consiglio.


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