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 Appunti di Viaggio: il Blog di Modena Brennero Riduci

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 UN CORRETTO UTILIZZO Riduci
Luogo: BlogsAppunti di ViaggioIl Linguaggio delle Immagini    
Inviato da: Administrator Account 15/01/2009 22.46



E veniamo quindi ad esaminare delle corrette dinamiche di utilizzo, prendendo sempre a spunto l' immagine usata per una successiva campagna pubblicitaria della medesima regione.

Essendo una Pubblicità in Stampa, la sua efficacia sarà giocata essenzialmente sull'uso dell' Immagine, che è proprio quanto andremo ad indagare. 

Ed anche se l’ immagine in sè appare semplice (e neanche molto originale), le dinamiche sottostanti sono ben presenti e, questa volta, egregiamente funzionanti ! Dinamiche che sono da ravvisare sostanzialmente in tre felicissimi espedienti:

1) L’ adozione del bicromatismo come ambiente – colore

2) L’ aver privilegiato uno spazio anonimo, non “famoso” e non descrittivo

3) La presenza – assenza della figura umana suggerita dagli scarponi appena in campo.

..................................................... 

Andiamo quindi a vedere più nello specifico cosa significano ed a quali meccanismi mentali portano tali scelte, tenendo inoltre ben presente che quello che io dirò analizzandolo per forza di cose punto per punto, in realtà viene percepito come un "unico pacchetto emozionale", come sensazione della durata di un attimo, dove i singoli fattori che andremo ad analizzare si completano e potenziano a vicenda nella percezione dell' osservatore, e non impiegando che pochi millesimi di secondo ... quale testo o discorso è in grado di poter fare altrettanto ???

( Tutto questo lavorìo inconscio, insomma, solo perché chi sfoglia distrattamente la rivista per rilassarsi, arrivi a soffermarsi due - tre secondi sulla pagina in questione formulando l’ idea, neanche del tutto conscia, che “Lì si che ci si rilassa, che bel posto, come si starebbe bene lì”, e via dicendo.
Ecco: cerchiamo di "rallentarne la percezione" per capire bene quale è il discorso che, in quel millisecondo, si forma nella nostra mente ... )

................................
 

1) Il giallo ed il blu sono tecnicamente colori “complementari”, ( ossia si annullano, o completano che dir si voglia a vicenda nello spettro cromatico ). L’ adozione di due colori complementari, oltre a creare una sensazione cromatica molto forte, individua uno “Spazio Psicologico Perfetto” in cui non può entrare nient’ altro, se non come nota disarmonica.
La scelta della stessa tonalità ocra per gli scarponi ( guai se fossero stati di colore diverso !!! ) indica la perfetta armonia della figura umana ( che non compare, ma è solo suggerita, per non rovinare la magia di quello spazio ) col suolo prima e poi, per antitesi cromatica, col cielo. Gli scarponi sono dello stesso colore del suolo, sono tutt’ uno col suolo, come chi cammina si identificano totalmente col percorso ( la terra ocra ) e con la meta ( il blu, antitetico ma complementare, del cielo ) in un’ armonia perfetta tra uomo e paesaggio.

2) Il paesaggio è, vivaddio, finalmente “anonimo”, non descrittivo ma puramente emozionale ( lo definirei una tipica rappresentazione onirica, nella quale non si sa identificare esattamente il luogo in cui ci si trova, ma ci viene trasmessa, fortissima, “UNA PURA SENSAZIONE EMOTIVA”, vuoi di disagio, vuoi di paura, vuoi, come in questo caso, di tranquillità e benessere, di pace raggiunta, di annullamento delle tensioni: "ah che posto rilassante, come si starebbe bene li ... !!" )
Qui chi guarderà l’ immagine non dirà con sicurezza idiota: “Lo riconosco, è il Passo Pinco Pallino”, sentendosi grettamente orgoglioso di “aver capito” quanto gli si voleva comunicare e chiudendo lì il discorso, ma rimarrà dapprima spiazzato e, soffermandosi più a lungo sull’ immagine per cercare di capire “che posto sia”, permetterà ai meccanismi della medesima di funzionare appieno, ed alla fine ne scaturirà un pensiero del tipo: “Però come si starebbe bene lì ! Dov’ è ? Ah, guarda, c’è scritto qui sotto, è in ..... !” Ed avrà anche l’ intimo orgoglio di aver fatto una nuova scoperta. E nella quasi totalità dei casi non arriverà mai a pensare di essere il bersaglio di un ben congegnato messaggio pubblicitario. ( Del resto, il termine comunemente adottato di "Target" non sottintende forse proprio questo preciso iter mentale ? )

3) Gli scarponi appena in campo suggeriscono il rimando ad un fortunato, anonimo possessore che tutti noi vorremmo incarnare; sono il prolungamento delle nostre stesse gambe; vien voglia di alzarsi su quegli scarponi ocra per andare a rinfrescarci con l’ acqua dell’ anonimo laghetto. Comunque sia, scarichiamo su quella persona che “c’è ma non c’è” le nostre personalissime aspettative e desideri, prefigurandoci la loro realizzazione. ( Dinamica subliminale, o veicolo portante ).
Un testo, rilanciato esattamente sulla diagonale dallo stesso scarpone, ci indicherà infine una località ben precisa dove ciò potrà avvenire ( Messaggio conscio che si vuole comunicare ).

...................................

( Mondart )

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Commenti (1)   Aggiungi Commento
UN CORRETTO UTILIZZO    Da TrackBack a 16/01/2009 7.10
Andiamo quindi a vedere più nello specifico cosa significano ed a quali meccanismi mentali portano tali scelte, tenendo inoltre ben presente che quello che io dirò analizzandolo per forza di cose punto per punto, in realtà viene percepito come un "unico pacchetto emozionale", come sensazione della durata di un attimo, dove i singoli fattori che andremo ad analizzare si completano e potenziano a vicenda nella percezione dell' osservatore, e non impiegando che pochi millesimi di secondo ... quale testo o discorso è in grado di poter fare altrettanto ??? ( Tutto questo lavorìo, insomma, solo perché chi sfoglia distrattamente la rivista per rilassarsi, arrivi a soffermarsi due - tre secondi sulla pagina in questione formulando l’ idea, neanche del tutto conscia, che “Lì si che ci si rilassa, che bel posto, come si starebbe bene lì”, e via dicendo. Ecco: cerchiamo di "rallentarne la percezione" per capire bene quale è il discorso che, in quel millisecondo, si forma nella nostra mente ... )
# diggita.it


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