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    <title>Fotografia e Reportage</title>
    <description>Il Viaggio, il Week-End all' aperto, gli Eventi e le manifestazioni di Spettacolo si accompagnano spesso al desiderio di portarsi a casa qualche bella immagine fotografica, per documentazione o per semplice ricordo.
Pur senza la pretesa di "insegnare a fotografare", pratica che richiede ben altro che la semplice lettura di qualche post, cercheremo qui di dare qualche consiglio pratico, qualche briciola di tecnica, e tante curiosità legate alla Fotografia. </description>
    <link>http://www.modena-brennero.com/Home/AppuntidiViaggio/tabid/115/BlogId/7/Default.aspx</link>
    <language>it-IT</language>
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    <pubDate>Fri, 30 Jul 2010 05:33:28 GMT</pubDate>
    <lastBuildDate>Fri, 30 Jul 2010 05:33:28 GMT</lastBuildDate>
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      <title>INTRODUZIONE ALLA FOTOGRAFIA DI PAESAGGIO ( Con Photogallery )</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a target="_blank" href="http://space.graziacreative.com/Space/Gallery/Trentino/Slide.html"&gt;&lt;img height="169" alt="Diagonali e Quinte" hspace="5" width="250" align="left" border="1" src="http://www.modena-brennero.com/Portals/0/Lago.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;E passiamo dunque alla pratica ... Impostiamo la nostra reflex ( non ci interessa qui disquisire se digitale o analogica ) in "Priorità di Diaframmi" e rechiamoci sul luogo prescelto per le nostre riprese di Paesaggio. &lt;strong&gt;Perchè iniziare proprio col paesaggio, dite ? Ma per l' ottimo motivo che non si muove, parbleu ! &lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infatti introiettare fino a renderle automatiche quelle regole compositive che abbiamo visto nei precedenti articoli non è cosa istintiva, e necessita comunque di un minimo di riflessione, di ricerca dell' inquadratura ... ricerca che se inizialmente richiederà tempo e riflessione, poi diventerà una seconda natura, e sapremo ricavare buone inquadrature anche in situazioni difficili per i limiti di spazio e tempo a disposizione. ( Il genere di Reportage, per esempio, richiede un ottimo allenamento preventivo per saper inquadrare e comporre quanto più in fretta possibile, in situazioni spesso scomode e che di certo non stanno ad aspettare noi ! ) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Inquadratura e Composizione &lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Formarsi una "Visione Fotografica": Poi diventa talmente un' abitudine che io stesso, per esempio, non ricordo "in che modo" guardassi prima il mondo ...!!! La composizione, il bilanciamento di pesi e colori diventano una seconda natura. &lt;br /&gt;
La prima cosa con cui combattere è la tentazione di guardare nel mirino come se stessimo puntando un fucile: infatti, più che guardare "attraverso" il mirino, &lt;strong&gt;dobbiamo guardare "il" mirino, considerandolo esattamente come la tela per il pittore&lt;/strong&gt;, quel rettangolo famoso su cui comporre il paesaggio che abbiamo davanti. Inutile dire che questa ricerca comporta anche la necessità di muoversi, spostarsi, chinarsi, inginocchiarsi, per trovare i modi ( non esiste "il modo giusto", ma tanti diversi modi di proporre la stessa scena ) migliori per esprimere quello che avremo deciso di racchiudere nella nostra inquadratura.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Una volta scelto cosa includere e cosa escludere ( scelta fondamentale: "far vedere tutto" equivale a non far vedere niente !!! ) l' occhio dovrà percorrere il perimetro del mirino, per verificare che la composizione rispetti quella Regola dei Terzi di cui abbiamo precedentemente parlato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Scomporre l' inquadratura in Terzi&lt;/strong&gt;: &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;Le prime volte arrivare a pigiare sull' otturatore può richiedere anche un buon quarto d' ora di studio di pesi, quinte, linee di diagonali, punti di forza. &lt;br /&gt;
Per prima cosa rammentiamo sempre di destinare un terzo al terreno e due terzi al cielo, o viceversa, ma MAI dividere il fotogramma in due esatte metà ! &lt;br /&gt;
Altre tendenze contro cui inizialmente dovremo combattere sono la tentazione di mettere il Soggetto al centro dell' inquadratura, e quello di inquadrare in modo troppo diretto: ricordiamoci che trovare delle "&lt;strong&gt;quinte&lt;/strong&gt;" conferirà più profondità alla foto e maggior importanza al nostro soggetto.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Nella foto sopra proposta il Lago di Caldonazzo, soggetto della foto, occupa orizzontalmente il terzo inferiore; la pianta occupa il terzo di sinistra e fa contemporaneamente da quinta al soggetto; il sole si posiziona su un punto di forza, all' incrocio delle linee che idealmente suddividono i terzi destro e superiore, intersecandosi; il terreno "ci porta dentro" la foto attraverso una diagonale del fotogramma, da sinistra a destra, creando un forte senso di moto ed un inconscio impulso a "percorrere" quel tratto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco come un soggetto di per sè banale come un lago d' inverno può diventare interessante, e comunque "dinamico"; il controluce è stato scelto per dare rilievo alle foglie morte sul terreno, e per gettare nell' ombra completa la pianta sulla sinistra, facendone una pura silhouette grafica e scenica. ( L' interesse deve andare al Lago ! ). E proprio come succede in teatro, quando si scelgono diversi soggetti da inserire nell' inquadratura, bisognerà sempre far attenzione che l' Attore Protagonista non venga "impallato" da una comparsa.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
( Ed ecco perchè più cose si tendono ad inserire è più sarà difficile individuare e dare il giusto peso al soggetto della foto; dal lato opposto, se io avessi inquadrato solo il lago, avrei impoverito troppo il soggetto, togliendogli paradossalmente contesto paesaggistico e quindi importanza ). &lt;br /&gt;
Tornando al gergo teatrale, possiamo affermare che il contesto, ossia "la spalla", deve servire a rafforzare la figura del Protagonista, senza però sovrastarlo. &lt;br /&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;&lt;strong&gt;&lt;img height="335" alt="Diagonali" hspace="5" width="250" align="right" border="1" src="http://www.modena-brennero.com/Portals/0/louis_armstrong.jpg" /&gt;Sfruttare le Diagonali&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;Disporre la nostra composizione cercando di sfruttare le diagonali conferisce vivacità e dinamismo alla scena, e può essere un ottimo espediente cui ricorrere per vivacizzare e rendere nuova e diversa una tipologia di immagine altrimenti troppo statica.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;Questa tecnica, la cui applicazione risulta estremamente naturale e spontanea nella fotografia di paesaggio dove si seguono diagonali suggerite dagli elementi stessi, darà risultati "piacevolmente strani e diversi" se sapremo riversarla in altri settori fotografici quali, per esempio, il ritratto, come ben dimostra questa dinamicissima inquadratura di Luois Armstrong.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Togliere il superfluo&lt;/strong&gt;: &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;Generalmente sbaglia chi, volendo documentare una scena particolare, tende ad "inserire tutto" nell' inquadratura: "Far vedere tutto" infatti equivale a non mettere niente nel giusto risalto, col risultato che Soggetto e Messaggio dell' immagine saranno ambigui e confusi, e sostanzialmente non funzionali ad una comunicazione immadiata e precisa, che deve sempre essere l' obiettivo ultimo della nostra immagine.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;Ma spesso vediamo nelle comuni fotografie errori ben più grossolani, quasi sempre frutto di pigrizia mentale ... ed anche fisica: abbiamo tutti presente le foto generalmente "sporche" prodotte dai dilettanti: il più grande errore che in genere viene commesso è quello di non togliere dall' inquadratura quel palo, quella gamba, quel cartello che proprio non c' azzeccano ... !&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Questo per due sostanziali motivi: Uno è dato, appunto, dall' abitudine a guardare "attraverso" il mirino e non "nel contorno" del mirino; probabilmente, al momento dello scatto, il fotografo neanche s'è accorto dell' elemento di disturbo, concentrato com' era a "mettere bene in mezzo" il Soggetto ! &lt;br /&gt;
Come abbiamo detto, l' occhio deve percorrere il contorno del mirino, e non considerarlo alla stregua di un fucile ! &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;L' altro motivo è da ricercare spesso e volentieri ... nella semplice pigrizia di non volere fare un passo in là, o chinarsi, o trovare un altro punto di ripresa che escluda dall' inquadratura gli elementi di disturbo. &lt;br /&gt;
Tanto "basta che l' osservatore non li guardi" quando guarderà la foto, vi diranno ... Seguendone la logica di queste persone, se io fossi lo chef di un ristorante dovrei servire il pollo con tutte le interiora, parbleu ...!&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;L' occhio fotografico&lt;/strong&gt;: &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;Fotografare il Paesaggio costituisce dunque il miglior esercizio per formare quell' occhio fotografico, ossia quella abitudine ad inquadrare, che sarà indispensabile avere ben acquisito quando ci troveremo a dover fronteggiare situazioni come l' azione e il reportage che richiedono una grande prontezza di inquadratura e decisione. Pian piano vi accorgerete che tenderete ad assumere questo modo di vedere come un' abitudine, ed andando semplicemente per la strada tenderete a "sezionare lo spazio" secondo inquadrature che rispettino le norme viste sopra; anche perchè in questo modo non state facendo altro che "riscoprire" quello che Architetti, Designer ecc, hanno già a loro volta fatto e predisposto: l' unica differenza è che ora ne state diventando consapevoli.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;&lt;em&gt;( Bruno )&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="center"&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;( &lt;a target="_blank" href="http://space.graziacreative.com/Space/Gallery/Trentino/Slide.html"&gt;Photogallery&lt;/a&gt; )     ( Vai a "&lt;a href="http://www.modena-brennero.com/LinkClick.aspx?link=82&amp;tabid=115"&gt;Tecniche di ripresa&lt;/a&gt;" )&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.modena-brennero.com/Home/AppuntidiViaggio/tabid/115/EntryID/43/Default.aspx</link>
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      <pubDate>Sat, 15 Nov 2008 16:33:58 GMT</pubDate>
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