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    <title>C' est la Femme, parbleu !</title>
    <description>L' ETERNO FEMMININO: La Donna nell' Immaginario Collettivo, nell' Arte, nella Poesia, nella Fotografia e nella Pubblicità.  Il mondo femminile quale eterna fonte di ispirazione e accesso alla conoscenza. </description>
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    <pubDate>Fri, 30 Jul 2010 05:28:58 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>PERCHE' VENGONO GLI OCCHI ROSSI ( o della Confidenza Triste )</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;img height="273" alt="Occhi Rossi" hspace="5" width="250" align="left" border="1" src="http://www.modena-brennero.com/Portals/0/Images/Occhi_rossi2.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;&lt;strong&gt;Ah Parbleu, farsi venire gli occhi rossi al momento opportuno è indice di grande maestria&lt;/strong&gt;, nonchè di una non comune sensibilità e attenzione verso il gentil animo femminile, quando alle prime uscite con una nouvelle femme il tasso di 10 mg di testosterone immesso nel circolo sanguigno a tutto ci indurrebbe nello specifico a pensare, meno che ad essere inclini ad astratte romanticherie e contestuali improbabili filosofie !&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;Così che risulterà utile, per esempio, prepararsi al fatidico incontro muniti di un fazzoletto che avremo preventivamente ben strofinato con una cipolla appena tagliata ... ( certo, per non destare maleodoranti sospetti sarebbe più consono farsi reggere il gioco da un cameriere al ristorante, al momento opportuno ...  il che implica però una mancia complice, ed ovviamente un invito a cena rivolto ed accettato dalla di lei grazia ...  ma parbleu, mi rendo conto che sarebbe un cerimoniale improponibile alla attuale generazione "mordi e fuggi" ...! )&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;Dunque dicevamo, sarà bene prepararsi all' incontro muniti di tale gadget che non mancherà di dimostrare tutta la sua utilità e semplice genialità nel fatidico momento della "confidenza triste", momento che, inesorabile e sgradito come un mal di denti, si presenterà non appena il livello di intimità raggiunto con il femminile oggetto dei nostri desideri ci aveva invero lasciato sperare in un decorso finalmente più tattile del nostro interagire.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;............................... &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;La "confidenza triste", espressione per antonomasia della femminile predisposizione al masochismo, giunge ineluttabile non appena lei, abbandonate le ultime istintive resistenze (per abbattere le quali avevate già sudate tutte le sette fatidiche camicie) e fiutandovi ormai come "persona potenzialmente affidabile", vuole tuttavia interpretare fino in fondo il ruolo designatole da Madre Natura: ruolo che, in conformità alla dura legge di sopravvivenza del migliore, prevede che la preda si conceda solo lottando strenuamente a chi sappia veramente meritarla ...   e parbleu, una volta messa a dura prova la volontà e la resistenza fisica, non rimane al femminile demonio che torturarvi ora sul più sottile livello psicologico ... &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;Ed ecco entrare in gioco la "confidenza triste", (tecnica sopraffina di indagine psicologica di fronte alla quale lo stesso Freud non era che un rozzo dilettante), che con l' apparente motivazione di rendervi edotti della presenza sotto il grazioso involucro di un' anima estremamente sensibile ( e quanto mai vendicativa), si prefigge in realtà il duplice scopo di sondare la vostra capacità di sopportazione del dolore psico-fisico, nonchè del mettervi graziosamente in guardia di quanto saprà anche con voi, all' uopo, mettere in atto.    &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;La tematica trattata di protocollo nell' ambito della confidenza triste riguarda, nel 90% dei casi, la storia appena conclusasi col precedente partner.&lt;br /&gt;
Ora, cosa gliene può importare ai 10 mcg di testosterone ormai attivati ad urlarvi selvaggiamente nelle vene, dei pochi pregi e molti, incredibili ed abominevoli difetti del suo "ex" ...!?!&lt;br /&gt;
Meno di niente, risponderete giustamente ...  ma parbleu, non vorremo figurare di essere così meschinamente e materialisticamente insensibili, col rischio palese di veder volatilizzarsi tutto il nostro precedente lavoro e di un inutile esborso per la lavanderia ...!&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;..................................&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;Per fortuna la nostra generazione ha pur imparato qualcosa dai pomeriggi domenicali passati in un cinema d' oratorio nella lunga e dura attesa di tempi e divertimenti più adulti ...&lt;br /&gt;
Ora, come non ricordare a perfetto proposito l' espediente geniale, per quanto discutibile, adottato da De Sica per far piangere il piccolo Bruno nel film "&lt;a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ladri_di_biciclette"&gt;Ladri di biciclette&lt;/a&gt;" ? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ebbene: per quanto estimatore del Femminile in ogni sua manifestazione,  ritengo tuttavia essere troppo prono l' arrivare a doversi mettere in tasca un mozzicone di sigaretta appena spenta per indurre artificiosamente un travaso lacrimale nelle nostre palpebre... ( che fu appunto quanto, dicono, successe al piccolo Bruno per farlo sbrigativamente entrare nella parte prevista dal copione ) ... &lt;br /&gt;
Ecco allora venire in nostro soccorso il ricorso al provvidenziale fazzoletto, che passato casualmente sugli occhi provocherà, a prezzo di un sopportabilissimo fastidio, un contestuale visibile arrossamento delle nostre cornee con un rialzo direttamente proporzionale del rigurgito di femminea tenerezza nel cuore di lei, parallelamente alla caduta delle ultime difese e alla resa incondizionata della sua anima ( con tutti gli annessi e connessi ai quali, nella particolarità e fuggevolezza dell' attimo sia ben chiaro, siamo probabilmente più interessati ) ...  ahhh, finalmente, parbleu !&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;Come dite ?  che non abbiamo parlato del ben noto fenomeno che avviene in fotografia, come vi aspettavate ? ...    Mais oui, vous avez très-bien raison ...  e questo comunque significa che non siete donne ...   a loro piace sempre divagare un po' !&lt;br /&gt;
E comunque ... touchè, dovremo ritornarci la prossima volta ...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
( E adesso sono proprio curioso di vedere come Google indicizzerà questo post )   ... A' la prochaine fois.&lt;br /&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;
( Mondart, Parbleu ! )&lt;/em&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Mon, 27 Oct 2008 07:52:28 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>IL CANTO DI VENERE</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;img height="289" alt="Perchè d' inverno la donna è tutta più segreta e sola ..." hspace="5" width="250" align="left" border="1" src="http://www.modena-brennero.com/Portals/0/Images/Miele.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="left"&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;&lt;br /&gt;
Si sta avvicinando un nuovo fine settimana...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un week-end che si preannuncia freddo e nebbioso, in sintonia con l' inverno ormai alle porte ...&lt;br /&gt;
Un tempo plumbeo, che non invoglia al rito collettivo ed usato dell' esodo festivo e festaiolo, al riversarsi in code automobilistiche verso prosaici paradisi...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un tempo che invita più al riposo, al raccoglimento, alla riscoperta di gioie più casalinghe, delle atmosfere più impalpabili, alla meditazione, alla degustazione della nostra più intima realtà...&lt;br /&gt;
Una piovosità ritmica ed insistente che favorisce il trasfigurarsi delle Immagini in sensazioni ed idee...  e che giunge estremamente cara a chiunque abbia avuto in dono un' anima intimista e speculativa, ed ai creativi che trovano maggior raccoglimento, vigore e concentrazione...&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="left"&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;Ma soprattutto il tempo perfetto per una casta ben definita della genìa umana: quella dei "Sacerdoti di Venere"...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così a quelli che di noi trovano magra soddisfazione nell' attardarsi davanti ad una sfera di elettronico cristallo, e chissà quale ludica gratificazione nell' incessante lavorìo degli ultimi, arteriosclerotici neuroni, mai come in queste piovose notti può capitare la mistica esperienza di essere ammirati testimoni del più antico linguaggio che l' uomo conosca, dell' antesignano di ogni semantica comunicazione, della stesura ardita di ancestrali geometrie musicali...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mai come in queste notti è più facile l' innalzarsi al Creato della più bella preghiera che mai sia stata concessa al genere umano:  IL CANTO DI VENERE.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="left"&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;&lt;em&gt;( Mondart, Parbleu ! )&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;..................................................................&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;"Perchè d' inverno è meglio&lt;br /&gt;
la donna è tutta più segreta e sola&lt;br /&gt;
tutta più morbida e pelosa&lt;br /&gt;
e bianca, afghana, algebrica e pensosa&lt;br /&gt;
dolce e squisita, è tutta un' altra cosa&lt;br /&gt;
chi vuol andare in gita  &lt;br /&gt;
non sa, non sa, non sa ...."&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;( Paolo Conte: "La Donna d' Inverno" )&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="center"&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;........................................................&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="center"&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;&lt;a href="http://www.modena-brennero.com/LinkClick.aspx?link=78&amp;tabid=115"&gt;Poesie per una Lei&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.modena-brennero.com/Home/AppuntidiViaggio/tabid/115/EntryID/34/Default.aspx</link>
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      <pubDate>Fri, 24 Oct 2008 13:35:19 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>L' ETERNO FEMMININO</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;img height="324" alt="L' Eterno Femminino" hspace="5" width="250" align="left" border="2" src="http://www.modena-brennero.com/Portals/0/Images/donna1.gif" /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;&lt;strong&gt;Non a caso gli uomini più creativi, le menti più fertili ed intelligenti che hanno fatto la Storia hanno sempre appassionatamente amato la "Donna",&lt;/strong&gt; oppure sono stati grandi omosessuali... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ebbene, sia nell' uno che nell' altro caso, erano persone in strettissimo contatto e fertile rapporto con la loro "componente femminile"... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con quell' "Eterno Femminile" che vede nella trasfigurazione dell' Amore terreno la condizione indispensabile per il raggiungimento della Creatività, e per il conseguimento di una superiore sensibilità e conoscenza... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
........................................................ &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"CONOSCERE ATTRAVERSO L' AMORE" è sempre stato il fulcro, il punto centrale, la condizione necessaria ed indispensabile, le trait-d' union di ogni pensiero filosofico e religioso che abbia tentato un' interpretazione del Creato, da quelli più fideistici a quelli più strettamente umanistici... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vero punto in comune di ogni religione, è magistralmente riassunto in quell' "Ama il prossimo tuo come te stesso" di Cristiana ispirazione, posto come "il primo volere divino", il primo dei comandamenti dai quali gli altri ne derivano come per matematica conseguenza... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L' eterno rincorrersi di Amore e Psiche, ampiamente e mirabilmente descritto dalla Letteratura di ogni tempo, è la condizione base di ogni trascendenza, di ogni conoscenza superiore, dello stesso pensiero più strettamente scientifico... &lt;br /&gt;
Come spiegare infatti "l' Intuizione" se non come "atto d' amore" in un senso superiore del Creato, che risuona con la stessa armonia in noi stessi e nel nostro pensiero più alto ? &lt;br /&gt;
Come spiegare l' empatia di Konrad Lorentz, che attraverso "l' Anello di Re Salomone" interpreta il linguaggio degli animali; la pervicace convinzione di Colombo ad intraprendere il suo viaggio, o di Galileo nell' affermare ad oltranza quel suo "Eppur si muove !"; come spiegare la formulazione stessa della Teoria della Relatività che, ancora molto prima di poter essere scientificamente dimostrata, venne concepita come "fideistico atto d' amore nel calcolo matematico"... ? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
... E poi, chiedete ad una mamma come fa a capire il suo cucciolo... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
................................................................................................... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L' ETERNO TEMA DELLA DONNA &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;img height="339" alt="Magritte Eterrno femminino" hspace="5" width="250" align="left" src="http://www.modena-brennero.com/Portals/0/Terzi.jpg" /&gt;( Se ancora serve un motivo a giustificare l' importanza della figura femminile come fonte di continua ispirazione verso il trascendente creativo ed immaginifico, guardate la riproduzione a fianco riportata di un celebre dipinto di Magritte ... ) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il corpo femminile riassume nella sua conformazione il nostro stesso volto... &lt;br /&gt;
Ed è proprio l' "Imprinting Visivo" generatosi nei nostri primi mesi di vita sul volto materno a "codificare" non solo tutto il nostro modo di organizzare la realtà attorno a noi, ma il nostro stesso pensiero inconscio più profondo, e conseguentemente tutta la produzione artistica, filosofica, religiosa... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L' Aurea "Regola dei Terzi" infatti domina sovrana qualsivoglia forma compositiva ( da quella figurativa, alla musica, all' architettura, ecc. ) costituendo l' "Archetipo degli archetipi", ( se mi si concede il gioco di parole... ) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non solo, ma viene continuamente riproposta sia nell' inconscio collettivo che nel pensiero più tipicamente astratto: il triangolo costituisce la base della geometria, ma serve anche ad indicare la Divinità; l' "Armonia" è la divisione fisica in terze dello spettro musicale, ma costituisce anche il ritmo della terzina Dantesca; il rapporto di perfezione dei templi greci è lo stesso che governa quello degli studi Leonardeschi e dello spazio architettonico di Umanesimo e Rinascimento... &lt;br /&gt;
E che dire, sbilanciandoci solo un pochino, del mistero della Trinità... congiunzione del "Trino" nella perfezione dell' "Uno"... ? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
................................................... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se quindi LA FORMA del Corpo Femminile gioca già da sè un ruolo fondamentale per l' Immaginario Collettivo ( e qui il discorso andrebbe ovviamente esteso all' infinita implicazione dell' Eros ), da sola non basterebbe tuttavia a spiegare in pieno la formidabile potenza della "Femminilità" quale "spinta" verso la Trascendenza, verso una superiore creatività, verso la conoscenza... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Venere Provate a pensarci: ovunque si guardi troviamo sempre una Donna quale figura "portante e generante" di un pensiero, un' ispirazione, una filosofia... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cristo nasce da una donna terrena, una vergine, "La Donna per antonomasia"... tutta la sua vita terrena è affiancata in modo importante dalla presenza di molte figure femminili... ed estremamente significativo e rivoluzionario è il suo rapportarsi alla figura di Maddalena... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Donne sono le maggiori divinità dell' Antichità... e basti qui ricordare tutta la forza generatrice raffigurata dalla figura di Venere... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La "Beatrice" di Dante, "Laura" di Petrarca ... &lt;br /&gt;
E' il "Dolce Stil Novo", in letteratura, ( quando non a caso si riscoprono i temi del classicismo ellenico ) che per primo intuisce e cerca di teorizzare l' importanza della Donna quale "spinta" alla trascendenza, quale figura idealizzata ed ispirazione trasfigurata verso il divino... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
........................................................ &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ed è proprio ancora nell' antichità della cultura Greca che si ha l' intuizione geniale e profonda, l' esatta percezione dell' assunto unificatore, della vera importanza del ruolo del "Femminile" nel nostro pensiero inconscio: ed esattamente nel &lt;strong&gt;Mito di Tiresia&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Assunto che possiamo riassumere con la semplice frase: "La Conoscenza è Femmina"... &lt;br /&gt;
E noi non possiano che arrivare alla Conoscenza se non attraverso la nostra parte femminile... &lt;br /&gt;
ed "Usando" la nostra femminilità... che diventa l' "Assoluto Femminile"... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tiresia è infatti la raffigurazione simbolica delle due componenti dell' Uomo, fatto contemporaneamente di "maschile" e di "femminile"; è l' unico "maschio" al mondo a poter provare ( e quindi conoscere ) anche la sessualità, il piacere, il pensiero femminile... &lt;br /&gt;
E Tiresia ha il dono della veggenza, pur essendo cieco.... &lt;br /&gt;
"Conoscere attraverso l' amore", appunto, si diceva in partenza... una forma di conoscenza che va oltre ciò che si vede... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
........................................................................... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E del resto, l' espressione linguistica "aprirsi alla conoscenza" non sottintende l' attitudine prettamente femminile dell' "aprirsi sessualmente" ? &lt;br /&gt;
"Lasciarsi penetrare dalla verità delle cose".... "Lascia che lo spirito entri in te".... e potremmo andare avanti all' infinito ad elencare tutta una serie di frasi, di "Topos" che esprimono tale concetto... &lt;br /&gt;
Ossia che la conoscenza, la verità, l' intuizione, la creatività, vanno raggiunte solo disponendoci ad esse con la parte femminile della nostra essenza... "Aprendoci" ad esse, appunto, "facendoci penetrare da esse, se vogliamo conoscerle"... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E sarei pronto a scommettere che l' Universo stesso è Femmina, Parbleu ...! &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
...................................................... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;"Aeronautico è il cielo &lt;br /&gt;
vuoto, abissale sarà... &lt;br /&gt;
senza orologi quel viaggio &lt;br /&gt;
tra stelle e cenere andrà... &lt;br /&gt;
E l' ultima donna che avremo &lt;br /&gt;
un giardino ci sembrerà &lt;br /&gt;
Sì, proprio l' ultimo approdo di terra &lt;br /&gt;
l' ultima donna sarà. &lt;br /&gt;
l' ultima donna sarà &lt;br /&gt;
..... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L' ultima donna che avremo &lt;br /&gt;
se non è bella, fa niente... &lt;br /&gt;
se è buffa o grassa, vedremo... &lt;br /&gt;
se resta seria o se mai &lt;br /&gt;
se insieme a noi si sganascia &lt;br /&gt;
dal ridere &lt;br /&gt;
su questa vita, questa vita bagascia, &lt;br /&gt;
su questa vita che va... &lt;br /&gt;
su questa vita che va. &lt;br /&gt;
..... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La prima donna era un lampo &lt;br /&gt;
lampo di luna sul giorno &lt;br /&gt;
un universo, un enigma, &lt;br /&gt;
un lungo aspettami e torno... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L' Ulima donna è un problema diverso... &lt;br /&gt;
un' altra cosa sarà... &lt;br /&gt;
un' altra donna sarà... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
( Paolo Conte, "L' ultima Donna" ) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
.............................................. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
( Mondart )&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="center"&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;&lt;em&gt;( Vai a "&lt;a href="http://www.modena-brennero.com/LinkClick.aspx?link=62&amp;tabid=115"&gt;Non di Solo Pane&lt;/a&gt;" )&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.modena-brennero.com/Home/AppuntidiViaggio/tabid/115/EntryID/33/Default.aspx</link>
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      <pubDate>Fri, 17 Oct 2008 07:00:47 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>IL MORBIDO RICHIAMO DELLE NATICHE</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;img height="341" alt="Callipigia" hspace="5" width="250" align="left" src="http://www.modena-brennero.com/Portals/0/Natiche.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;Già gli antichi greci non avevano dubbi in proposito: Afrodite, dea dell' Amore, era detta "Callipigia" ( letteralmente: "dalle belle natiche" ) proprio perchè anatomicamente dotata in tal punto di grazie insuperabili...&lt;br /&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;"Avere un bel didietro" è da sempre desiderio universalmente presente presso il mondo femminile ( e più diffusa espressione maschile di gratitudine al creato ), desiderio fortemente perseguito anche a costo delle più crudeli tecniche di auto-tortura...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/font&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;"Un culo bianco e tondo che non finiva mai /&lt;br /&gt;
meglio dei paradisi di Versaille"...&lt;br /&gt;
Recita in una sua canzone anche Gino Paoli, da sempre uso ad una trattazione culturalmente alta e saggia del tema dell' amore, gettando arrendevolmente le armi di una superiore conoscenza davanti a tanta semplice magnificenza... &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;"Il posto più morbido dove mettere il naso"...&lt;br /&gt;
Recita in modo chiaramente allusivo, parafrasandola, lo slogan di una nota pubblicità di fazzolettini...   Perchè mai dunque il "didietro" occupa una parte così rilevante nel nostro immaginario erotico ed inconscio collettivo ?&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;&lt;strong&gt;Desmond Morris&lt;/strong&gt; è un antropologo, che nel suo libro "La Scimmia Nuda" mette allo scoperto tutti quei comportamenti del primate "Uomo" ( scimmia nuda, appunto, in quanto priva di peli ) che in qualche modo si rapportano, derivandone e conservandone le caratteristiche, a comportamenti tipici dei suoi "cugini" primati...   &lt;br /&gt;
Tra l' analisi di vari comportamenti sociali e attitudinali, i riferimenti al comportamento sessuale sono molteplici, e condotti con rara intuizione ed illuminazione...&lt;br /&gt;
La consuetudine femminile di "dipingersi le labbra", per esempio, altro non è che un esplicito invito sessuale, pura trasposizione "visibile" nella nostra civiltà moderna che ha adottato l' uso di indumenti, della antica disponibilità all' accoppiamento della femmina in calore, resa oggettivamente visibile anche tramite il "rossore", appunto, delle parti interessate... &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;Analogamente, Morris analizza la strana conformazione del "seno" nella femmina umana, conformazione così stranamente diversa da quella di ogni altro primate....   e per nulla "funzionale" !!!&lt;br /&gt;
Un seno tondo e prominente, a differenza del seno pressochè inesistente di tutte le altre scimmie, costituito semplicemente da lunghi capezzoli, appiglio facilmente rintracciabile dai cuccioli anche nel folto del mantello di pelo...&lt;br /&gt;
Un seno, quello della femmina umana, per nulla funzionale ai fini dell' allattamento, con quei suoi capezzoli corti e quei due cuscini di adipe che altro non giovano al piccolo se non a rischiare di farlo soffocare...&lt;br /&gt;
Perchè dunque una tale conformazione nell' umano ?&lt;br /&gt;
Perchè tanto interesse femminile ad avere un seno imponente, desiderio pure questo perseguito fino ai limiti del fanatismo ?&lt;br /&gt;
Ma per il più antico, fondamentale, esistenziale dei motivi: il richiamo erotico ...&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;Morris infatti sostiene un' interessante teoria, secondo la quale il seno altro non sarebbe che la trasposizione "visibile" e "portata in alto" della rotondità delle natiche, e della connessa funzione di richiamo erotico, resa meno esplicita e visibile con la conquista della posizione eretta ...&lt;br /&gt;
Ragion per cui la selezione evolutiva ( selezione che, ben si badi, viene attuata proprio attraverso il sesso ! ) avrebbe privilegiato questo strano prototipo di femmina dal seno prominente...&lt;br /&gt;
( E come dargli torto, quando seni gonfiati, sorretti, scollati, tondi, sodi, alti, e chi più ne ha più ne metta, diventano non solo semplice strumento di adescamento sessuale, ma il simbolo stesso di "status" femminile, simbolo di successo, sfoggiati non solo nei moderni equivalenti degli antichi baccanali, ma anche sullo stesso luogo di lavoro... ! )&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"Tette e culo", dunque, sono molto più intimamente e scientificamente collegati di quanto non abbia fin qui suggerito il pur sapiente immaginario collettivo... &lt;br /&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;&lt;img height="250" alt="Un culo che parla !" hspace="5" width="250" align="left" border="2" src="http://www.modena-brennero.com/Portals/0/culo_che_parla.jpg" /&gt;E "tette e culo", guardacaso, sono il "Troyan", il veicolo, il significante preferito dalla pubblicità, per far passare, in modo piacevolmente subliminale, i suoi virus commerciali...&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;"Ha un sedere che parla", un sedere "espressivo"...&lt;br /&gt;
Si sente dire, e non solo in ambito pubblicitario...&lt;br /&gt;
Già, che parla...   ma di cosa ci parla ???&lt;br /&gt;
Ci dovrà parlare, molto semplicemente, del "Grande Sedere Universale"... !!!&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;Come per un volto, un' ambientazione, come per le mani che presentano un prodotto, varrà la regola che anche un didietro non dovrà parlarci della sua univocità e specificità, ma dell' "universalità" dell' idea di sedere...   &lt;br /&gt;
e del fin troppo facile rimando ai topos di desiderio e aquietazione del medesimo ( ricordate quando parlavamo del meccanismo di Tensione - Quiete ? ), di sicurezza promessa e raggiunta... ?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
( Il bacino femminile non è forse, nell' immaginario maschile, il "porto accogliente e rassicurante a cui approdare", la "quiete dopo la tempesta", il "ricongiungimento di yin e yang" o più semplicemente, parafrasando uno slogan pubblicitario, "il posto più morbido dove mettere il naso"? ) &lt;br /&gt;
Uno staff di selezionatori ( beati loro ! ) avrà già provveduto a far in modo che il sedere mostrato sia sodo, pieno ma non troppo, non presenti smagliature, nè cellulite nè altri difetti, ossia rappresenti l' incarnazione di un topos universalmente e "culturalmente" valido, e costituisca insomma il miglior "veicolo inconscio" cui affidare la propaganda del proprio prodotto commerciale. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;span style="color: #000000"&gt;E notate, prego, tutta l' ironia della sorte: tutta la bellezza sfoggiata dalle Modelle, Vallette e Veline di turno serve non tanto alla loro individuazione personale quanto semplicemente a far da "fionda" verso una pura astrazione iconografica del concetto di bellezza ...  &lt;/span&gt;Insomma, anche qui l' ennesima, prosaica rivincita della religiosa paganità di "Afrodite Callipigia".&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="center"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;font size="2"&gt;( Vai a "&lt;a href="http://www.modena-brennero.com/LinkClick.aspx?link=88&amp;tabid=115"&gt;Immagini e Media&lt;/a&gt;" ) &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="left"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;em&gt;( Mon d' Art, Parbleu ! )&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Fri, 26 Sep 2008 20:03:20 GMT</pubDate>
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      <title>PERCHE' LA BELLEZZA NON E' UN' OPINIONE ( e nemmeno la Matematica )</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;&lt;img height="312" alt="Miss Italia" hspace="5" width="250" align="left" src="http://www.modena-brennero.com/Portals/0/Miss Italia.jpg" /&gt;Oh Parbleu, quattro serate televisive di "Miss Italia" sono francamente troppo anche per me, che pur sono un noto estimatore del fascino femminile ...&lt;br /&gt;
Ma cosa volete mai, vista una ...   se non c'è modo di approfondire ...   l' interesse cala, soprattutto per noi D' Art, parbleu, che tendiamo a valorizzare anche le doti superiori dell' animale umano ( oh permettetemelo, gli ossimori son così di moda tra le sedicenti persone colte ...! ), uomo o donna che sia ... &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
Ma anche volendo soprassedere a questo non secondario aspetto, che libidine volete che ci sia a tentare un approccio galante con uno schermo televisivo, di quelli che per giunta ti danno ancora la scossetta alla barba quando ti avvicini ?&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;E non potendo pertanto approfondire la conoscenza e la gioia della Bellezza attraverso i sensi, ho deciso ben presto di spegnere l' infernale apparecchio e mettermi ad elucubrare sul mistero ed il fascino della Donna, e della Bellezza in senso lato ...   &lt;/font&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;Non è mia intenzione qui disquisire del fatto di costume in sè, nè della sua attualità: resta innegabile il fatto che l' Immaginario Femminile passa attraverso anche queste manifestazioni, come attraverso ogni stereotipo in cui si fa corrispondere la figura femminile ad un ipotetico ideale ... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;90, 60, 90 ...   Sono infatti solo misure più o meno rispondenti ad un modello culturale di bellezza, o c'è dell' altro ? &lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;Faccio notare una prima osservazione: i tre numeri "magici" considerati sinonimo di Bellezza stanno tra loro nel rapporto "Aureo" di 2:3 ( prendendo 30 come divisore comune ) ... che dà come risultato quel fatidico 0,666 periodico ... e ricadiamo subito in quella "Regola Aurea" già considerata parlando della &lt;a href="http://www.modena-brennero.com/LinkClick.aspx?link=87&amp;tabid=115"&gt;Composizione&lt;/a&gt; in Fotografia, regola che abbiamo visto essere universalmente valida ed estensibile ad ogni forma di rappresentazione del Bello, dalla pittura all' architettura, alla musica, alla letteratura ... &lt;br /&gt;
Insomma, quella che sembra essere la "regola estetica" per antonomasia, già studiata dagli antichi e vastamente applicata nello studio della Geometria come nella costruzione di Templi e Chiese, fino a ritrovarcela come regola-base della "Composizione" tout-court ... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prendendo dunque come spunto il topos di Bellezza Femminile, tentiamo un approccio ragionato alla seguente domanda: &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;"Esiste un concetto universalmente valido di bellezza ? "&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;
In base a cosa affermiamo che una Donna è bella, così come consideriamo più o meno "bella" una qualsiasi composizione figurativa o architettonica, o in senso lato una qualsiasi "rappresentazione fisica dello spazio", includendovi quindi anche una cosa "impalpabile" come la Musica ?&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;&lt;img height="343" alt="L' Uomo di Leonardo" hspace="5" width="250" align="left" src="http://www.modena-brennero.com/Portals/0/Vitruvian.jpg" /&gt;Sono noti a tutti gli studi di Leonardo da Vinci, che come nessun' altro prima studiò a fondo la morfologia e l' anatomia umana, partendo proprio dalla necessità di raffigurarla, ed arrivando a scoprire l' analogia della figura umana con leggi e rapporti di misure che già governavano le forme geometriche, considerate "perfette", di cerchio e quadrato .... &lt;br /&gt;
Nell' "&lt;a target="_blank" href="http://matematica.unibocconi.it/leonardo/uomo.htm"&gt;Uomo di Vitruvio&lt;/a&gt;", del 1490, Leonardo riprende le affermazioni, appunto, già menzionate nel terzo libro del "De Architectura" del celebre architetto romano Vitruvio, riguardanti le proporzioni umane: "... Le proporzioni dell' Omo sono dalla Natura distribuite in questo modo: il centro del corpo umano è per natura l' ombelico; infatti, se si sdraia un uomo sul dorso, mani e piedi allargati, e si punta un compasso sul suo ombelico, si toccherà tangenzialmente, descrivendo un cerchio, l' estremità delle dita delle sue mani e dei suoi piedi ..." &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutto il Rinascimento, nelle varie discipline artistiche e scientifiche, è una ricerca di questo rapporto perfetto tra uomo e spazio, ed un recupero dei testi, delle teorie e delle opere degli antichi greci, che per primi avevano trovato e dimostrato l' esistenza di una "Regola Aurea" studiando la geometria ( Euclide ), ed applicandola in modo quasi ossessivo alla costruzione dei loro Templi, all' Arte, alla Filosofia, alla Matematica, al pensiero stesso ... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E, prima del Nostro, un altro Leonardo nel 1202 aveva studiato le strane corrispondenze tra la Natura e le proprietà di una serie numerica "magica": si trattava di Leonardo Fibonacci, e della sequenza divenuta famosa col nome di "&lt;a target="_blank" href="http://www.liceoberchet.it/ricerche/sezioneaurea/sez2.htm"&gt;Serie di Fibonacci&lt;/a&gt;" e del derivante numero "Phi"... che sembra governare anche la disposizione dello stesso DNA.  &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;&lt;strong&gt;LA SEQUENZA DI FIBONACCI&lt;/strong&gt;  Partendo da uno studio molto prosaico, riguardante la riproduzione dei conigli, Fibonacci arrivò a formulare la seguente serie di numeri, che, come vedremo, gode di stranissime proprietà:&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="left"&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;&lt;strong&gt;1,1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144, ecc.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="left"&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;dove ogni numero è dato dalla somma dei due precedenti ( Es: 8 è la somma di 5 3;  21 quella di 13 8 e via dicendo ... )&lt;br /&gt;
Ma l' eccezionalità della serie sta nel fatto che ogni numero, diviso per quello che lo precede, dà un decimale che si avvicina in modo sempre più preciso a quell' 1,618 già chiamato dai Greci col termine di "Phi", ed assunto a rappresentazione matematica della Bellezza e della Proporzione Divina ...   quello stesso "Rapporto Aureo" che abbiamo visto fin qui applicato appunto alle forme compositive ...&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="left"&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;&lt;img height="333" alt="Elicoide del Nautilus" hspace="5" width="250" align="left" border="2" src="http://www.modena-brennero.com/Portals/0/Nautilus2..jpg" /&gt;Ma c'è di più, in quanto i riscontri con la misurazione del "Reale" hanno effettivamente del sorprendente: "Phi" sembra determinare la disposizione delle spire del "nautilus" come quella delle cellette di un alveare, o quella dei semi dei girasoli, o dei petali dei fiori, come il rapporto tra la nostra altezza e la lunghezza degli arti, o la stessa forma a spirale del DNA ...   tanto da sembrar essere a pieno diritto il vero "mattone" della Natura Vivente, e la natura intera il tributo a questa proporzione divina ...  ( &lt;/font&gt;&lt;a target="_blank" href="http://www.sectioaurea.com/sectioaurea/GALLERIA%20FOTOGRAFICA.htm"&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;Vedi altri Esempi&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt; )&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="left"&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;Il fatto, sbalorditivo, è stato portato anche a livello di divulgazione popolare dal fortunato e contestato best-seller di Dan Brown: "Il Codice da Vinci", in &lt;a target="_blank" href="http://www.sectioaurea.com/sectioaurea/codice%20da%20vinci.htm"&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;questo passaggio&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt; ... &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="left"&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;Per quanto riguarda il corpo umano troviamo ad ogni piè sospinto, misurandolo, il fatidico rapporto "Phi": altezza totale/altezza da terra dell' ombelico;  lunghezza braccio/avambraccio;  lunghezza gamba dall' anca/gamba dal ginocchio;  nel rapporto tra falange, falangina e falangetta delle dita;  tra le diverse sezioni della colonna vertebrale ...  &lt;br /&gt;
( Rispecchiando sempre la formula geometrica tra l' intero "1" e le sue parti "a" e "b", per cui  1:a=a:b )&lt;br /&gt;
&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;img title="Venere_bott_2" style="float: left; margin: 0px 5px 5px 0px" height="232" alt="Venere_bott_2" width="350" border="0" src="http://www.modena-brennero.comhttp://brunotto588.blog.espresso.repubblica.it/il_linguaggio_dimenticato/images/2007/06/26/venere_bott_2.jpg" /&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt; Appare dunque a questo punto innegabile che le proporzioni del nostro corpo risultino tanto più armoniose quanto più rispecchieranno questo intrinseco rapporto ...   e possiamo senz' altro affermare, tornando alle nostre Miss, che "esiste un assoluto di bellezza, per così dire, già scritto", che sarà poi mediato da canoni e sovrastrutture di tipo culturale e razziale...&lt;/font&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="left"&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;Ma se questo è riscontrabile in modo così disarmante nel mondo "fisico", cosa succede nel mondo delle Idee ?&lt;br /&gt;
... Un quesito che apre la scena ad ipotesi tanto inquietanti, quanto da sempre risapute a livello di Inconscio Collettivo, che oggi siamo tanto bravi ad ignorare ...&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Sarà proprio quello che cercheremo di affrontare nel prossimo post, dove prenderemo in analisi due forme di pensiero "creativo" assolutamente incorporee e magicamente divine: la Musica e la Matematica ... &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="center"&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;( Vai a "&lt;a href="http://www.modena-brennero.com/LinkClick.aspx?link=77&amp;tabid=115"&gt;L' Eterno Femminino&lt;/a&gt;" )&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="left"&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;&lt;em&gt;( Mon d' Art, Parbleu ! )&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.modena-brennero.com/Home/AppuntidiViaggio/tabid/115/EntryID/9/Default.aspx</link>
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      <pubDate>Thu, 11 Sep 2008 07:03:27 GMT</pubDate>
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