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    <title>Web Editing</title>
    <description>Curiosità, utilità e notizie dal mondo di Internet, e qualche piccolo consiglio per un approccio "soft" al computer e alla trasformazione grafica ed editing di immagini sul web.</description>
    <link>http://www.modena-brennero.com/Home/AppuntidiViaggio/tabid/115/BlogId/9/Default.aspx</link>
    <language>it-IT</language>
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    <pubDate>Fri, 30 Jul 2010 05:27:42 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>ESPLORIAMO ALCUNE FUNZIONI DI PICASA (Prima Parte)</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;img height="270" alt="Picasa2" hspace="5" width="250" align="left" border="2" src="http://www.modena-brennero.com/Portals/0/picasasvg.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;Appena lanciato, il programma comincia a catalogare i file immagine che trova sul disco ( è normale che la prima volta ci metta un po' di tempo ! ).&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;CARTELLE: dal menù "Visualizza" scegliamo "Visualizzazione Cartelle &gt;&gt; Visualizzazione Struttura" se vogliamo ottenere un' organizzazione che ricalchi la struttura delle cartelle come da noi organizzate sul computer. In fondo alla stesso menù selezioniamo anche "Visualizzazione struttura semplificata", per evitare un' inutile ripetizione delle cartelle. &lt;br /&gt;
Infine potremo scegliere se ordinarle in ordine alfabetico, o in ordine temporale, o di creazione, ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Anteprime, molto fedeli, possono essere ingrandite o rimpicciolite agendo sul cursore in basso a destra; ( purtroppo una scelta infelice del programma quella di visualizzare solo il nome e l' estensione file; per accedere alle caratteristiche di peso e dimensione dovremo selezionare "Proprietà", facendo clic destro sulla anteprima ). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Operazioni di Ritocco&lt;/strong&gt;:  Un doppio clic apre l' immagine nell' area di lavoro; contemporaneamente sulla sinistra appare una finestra con le &lt;strong&gt;correzioni di base&lt;/strong&gt;: molto importante è la voce "&lt;strong&gt;raddrizza&lt;/strong&gt;" ( da me usata ampiamente le poche volte che mi sono trovato a fare foto aeree ... ) che riporta in linea la prospettiva semplicemente agendo su un cursore. &lt;br /&gt;
La seconda scheda "Correzione" contiene parametri importantissimi di correzione automatica di luminosità, contrasto e saturazione: "Luce di riempimento", per esempio, fa un po' le veci del flash di schiarita, riportando luminosità sul soggetto della foto: usandolo assieme al controllo "ombre" potremo operare un bilanciamento selettivo del contrasto, andando ad agire separatamente su luci ed ombre. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Temperatura colore&lt;/strong&gt; serve per correggere una dominante colore eccessiva, o sbagliata; sarà efficace soprattutto se usata "dopo" il contagocce sottostante, col quale selezionerò inizialmente il punto di bianco sull' immagine. &lt;br /&gt;
"Evidenziazioni", infine, fa esplodere le alte luci, e va usato con grande attenzione e parsimonia, o per creare effetti particolari. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In "Effetti" possiamo applicare facili &lt;strong&gt;sfumature di tono&lt;/strong&gt;, ed effetti sia sull' intera immagine che su parte di essa. Nel caso di operazioni parziali, due cursori ed un puntatore ci aiuteranno in modo molto intuitivo ad ottenere l' esatto dosaggio, ampiezza e posizionamento dell' affetto che andremo ad applicare. Semplice, intuitivo, e buoni risultati facilmente ottenibili. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sopra l' immagine ( altra bella intuizione di Picasa ) due frecce ci permettono di scorrere tutte le immagini della cartella senza abbandonare l' area di lavoro: potremo così concentrarci completamente sulle nostre correzioni da apportare ad ogni singola immagine; alla fine, prima di tornare alla libreria principale, il programma ci chiede se vogliamo applicare le trasformazioni. &lt;br /&gt;
Rispondendo Ok, copierà automaticamente i file originali ( non toccati ) in una cartella "cache", denominata "Originals", che andrà ad inserirsi all' interno della stessa cartella che contiene le immagini ... una bella precauzione, e forse un po' di sfiducia di Picasa nelle nostre capacità ....  Comunque sia, una bella utilità, avere sempre a disposizione un originale cui potremo nuovamente far ricorso se non soddisfatti dei nostri interventi ... in caso contrario, basterà aprire la cartella principale ed eliminare quella "casche", che appare ombreggiata, interamente o eliminandone i file che sicuramente non ci interesseranno più in futuro. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
................................................................ &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Automatismi Gestionali Utili&lt;/strong&gt;: Comodissima, e da me particolarmente amata, la funzione "Stampa Provini" ( dal menù "Cartella &gt;&gt; Stampa provini" ) che fornisce provini perfettamente ordinati distribuiti sul classico foglio di stampa A4. Successivamente, dai comandi sulla sinistra, sarà possibile aumentare, volendo, la dimensione delle icone. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sempre con la nostra cartella selezionata, e sempre dal menù "Cartella", selezioniamo ora " &lt;strong&gt;Esporta come Pagina Html&lt;/strong&gt;", ed avremo una comoda pagina di provini per web, funzionante come una vera e propria Photogallery, da caricare su un sito, o da inviare per mail ... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sempre dal menù "Cartella" selezioniamo ora: "&lt;strong&gt;Crea CD Regalo&lt;/strong&gt;": appariranno in basso due interfacce rettangolari; concentriamoci sulla prima. &lt;br /&gt;
Ci chiede due cose importantissime: &lt;br /&gt;
1) Se vogliamo aggiungere al CD altre cartelle ( se sì, clicchiamo e selezioniamo, spuntandole, le ulteriori cartelle da aggiungere al CD ) &lt;br /&gt;
2) Se vogliamo mantenere le dimensioni originali dei file, o se desideriamo ridimensionarli. &lt;br /&gt;
Ebbene, poichè un Cd ci mette a disposizione molto spazio utile per l' immagazzinamento, e non essendo sul web non abbiamo nessun problema di caricamento dei file, converrà mantenere le dimensioni originali, che saranno utili al fine di poter stampare le foto così fornite ! &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
( Eh sì, un giorno o l' altro dovremo deciderci a parlare delle dimensioni e del peso delle immagini, relativamente ai diversi utilizzi cui verranno destinate ... per ora affidiamoci agli automatismi ben congegnati di Picasa; non ci resta quindi che dare un titolo alla compilation, cliccare su "masterizza", et voilà, più semplice che bere un bicchier d' acqua ! )&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Torneremo la prossima volta su altre utili funzioni di Picasa.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;&lt;em&gt;( Bruno )&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="center"&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;Vai a &lt;a href="http://www.modena-brennero.com/LinkClick.aspx?link=126&amp;tabid=115"&gt;Mondo Web&lt;/a&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.modena-brennero.com/Home/AppuntidiViaggio/tabid/115/EntryID/40/Default.aspx</link>
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      <pubDate>Thu, 13 Nov 2008 20:40:50 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>OCCHI ROSSI: CORREGGIAMOLI CON PICASA</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;img height="176" alt="Google Picasa" hspace="5" width="250" align="left" border="1" src="http://www.modena-brennero.com/Portals/0/Picasa2.png" /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;&lt;strong&gt;Ed eccoci dunque di fronte ad un primo piccolo problema reale: correggere una foto che presenta il classico difetto degli occhi rossi.&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da qui il problema e la necessità di cominciare ad orientarci tra i tanti programmi a disposizione, il che è già una piccola impresa: familiarizzare con un programma richiede sempre tempo ed applicazione; si tratterà quindi di selezionare una stretta cerchia di programmi cui ricorrere nelle specifiche circostanze poste dalle varie fasi di Editing, scegliendo in base alla loro versatilità, economicità e praticità d' utilizzo, ma tenendo sempre ben a mente che non esiste il meglio in assoluto, o il programma che "fa tutto da solo" ... Valgono anche qui le stesse leggi già viste in fotografia, ossia che il primo strumento sarà sempre e comunque il nostro cervello, e che il risultato migliore lo avremo con la lunga e profonda confidenza con gli accessori che via -via sceglieremo di usare ! &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così, come non esiste la reflex che faccia le foto meglio di un' altra, anche per i programmi che utilizzeremo saranno le ore passate a familiarizzare e ad approfondirne la conoscenza delle potenzialità a fare la differenza finale: il mio primo Photoshop era una versione "5 light", rilasciata gratuitamente con uno scanner dia ... ma una volta capiti i concetti ed i fondamenti del programma, non ho trovato particolari difficoltà, nè particolari necessità, con le versioni successive ... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E se Photoshop rimane il programma grafico cui ricorrere per gli aspetti più complessi ( e sempre più raramente nell' uso più comune, per tanti motivi ), ecco che tools più leggeri e specifici, nonchè molto spesso completamente gratuiti, sono subentrati a costituire "l' interfaccia di primo e più frequente utilizzo", il programma sempre aperto cui ricorrere frequentemente per le tante piccole operazioni legate all' ottimizzazione e all' editing degli scatti. &lt;br /&gt;
Così i programmi di imaging attualmente installati sul mio computer assieme a Photoshop, e che vengono ormai aperti molto più spesso di quest' ultimo, sono il versatile ed economico Paint Shop Pro X, che a fronte dell' esborso di poche decine di Euro offre una gamma ampissima di funzioni orientate soprattutto al web,  ( &lt;a target="_blank" href="http://download.html.it/software/vedi/2039/paint-shop-pro/"&gt;Scarica Paint Shop Pro X2&lt;/a&gt; )   ( &lt;a target="_blank" href="http://grafica.html.it/guide/leggi/20/guida-paint-shop-pro/"&gt;Guida a Paint Shop Pro&lt;/a&gt; ), e l' altrettanto per altri versi eclettico, nonchè completamente gratuito, Picasa di Google. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
.......................................... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;PICASA di Google&lt;/strong&gt;: Cominciamo proprio da questo, che più che un programma grafico costituisce un comodo "gestore" di file immagine e video, col vantaggio di riunire in un solo tool tutte le funzioni comunemente più usate nell' ambito dell' editing di immagini: l' organizzazione, la modifica, il dimensionamento per web o per stampa, la compilazione di CD, l' editing diretto e tanto altro, tra cui le comodissime funzioni "batch" applicabili ad intere cartelle di file.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
E' scaricabile direttamente dal sito di Google ( &lt;a target="_blank" href="http://picasa.google.it/intl/it/#utm_source=it-all-more&amp;utm_campaign=it-pic&amp;utm_medium=et"&gt;download&lt;/a&gt; ) e al momento dell' installazione provvederà in modo completamente automatico ad organizzare tutti i file immagine sparsi per il computer ( ovvio che un ordinamento razionale servirà comunque a facilitarvi la vita; e non dovendo trattare la mole e la schedatura tipiche di un' agenzia di stock, Picasa farà perfettamente al caso nostro ) ... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il programma è essenziale e semplicissimo, ed è stato pensato per un utilizzo veloce ed intuitivo da parte dell' utente comune che "vuole far qualcosa con le sue foto", ma a cui non interessa sapere assolutamente nulla di pixel, kilobytes o megabytes ( e Picasa, secondo questa logica, non mostra quelle informazioni, peraltro indispensabili ad un utente appena un po' evoluto, nell'anteprima del browser ... ) &lt;br /&gt;
Ah già, ma prima di proseguire dobbiamo occuparci dei nostri occhi rossi, operazione peraltro semplicissima con Picasa ... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Correzione Occhi Rossi&lt;/strong&gt;: "tutto in un click" è la filosofia di Picasa, ed anche tale operazione non sfugge alla regola generale. Clicchiamo quindi sulla nostra immagine ( &lt;a target="_blank" href="http://www.graziacreative.com/Download/Occhi_rossi.jpg"&gt;potete scaricarne una da qui&lt;/a&gt; ) per aprirla nell' ambiente di modifica: nella finestra a sinistra selezioniamo "occhi rossi". Per lavorare meglio agiamo sullo zoom in basso a destra, trascinando il cursore in modo da avere ben netta l' area su cui andremo a lavorare; ora non ci resta altro da fare che selezionare l' occhio tenendo premuto il pulsante sinistro del mouse: come per magia il programma farà tutto il lavoro nel momento in cui rilasceremo il pulsante ! Ripetiamo l' intervento se ci sono ancora tracce di rosso; infine non ci resta altro da fare che cliccare sul pulsante "Applica" nella finestra di sinistra. Et voilà parbleu, più semplice a farsi che a dirsi ... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Salvataggio e Organizzazione dei File&lt;/strong&gt;: Prima di salvare il nostro file, aggiungiamoci in modo facile alcune parole chiave che ci aiuteranno nella ricerca per argomento, resa possibile dal motore interno di Picasa a cui si accede dalla casella di ricerca posta in alto a destra nella schermata principale del programma. &lt;br /&gt;
Dal menù principale selezioniamo quindi: "Visualizza &gt;&gt; Parole chiave"; facciamo clic ed apparirà l' interfaccia in cui inserire i termini coi quali desideriamo rendere rintracciabile la nostra immagine. ( funzione intelligente ed utile; peccato che non sia prevista la possibilità di poter inserire anche un Titolo, ed una breve descrizione ... ! ) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Possiamo ora salvare il nostro file; &lt;strong&gt;attenzione&lt;/strong&gt; perchè Picasa, rivolto ad un' utenza di amatori, per precauzione salverà automaticamente anche l' immagine originale, ponendola automaticamente in una cartella incorporata in quella dove risiede il file: se modifichiamo molte immagini, soprattutto se "pesanti", dovremo fare i conti con queste cartelle nascoste, decidendo se eliminarle definitivamente o se tenerle, andando ovviamente a raddoppiare l' ingombro sul disco rigido. &lt;br /&gt;
( Tali cartelle create da Picasa e denominate "Originals", hanno la caratteristica di essere semitrasparenti: possiamo vederle aprendo la cartella principale dove risiede il file salvato, e decidere eventualmente cosa farne ! ) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ok: proponendoci quindi di ricorrere a Picasa come "utilità di prima istanza" per le operazioni più semplici e l' organizzazione delle immagini sul nostro computer, entreremo nello specifico delle funzioni e dell' interfaccia man mano che andremo ad affrontare situazioni specifiche. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;( Bruno )&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="center"&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;Vai a "&lt;a href="http://www.modena-brennero.com/LinkClick.aspx?link=126&amp;tabid=115"&gt;Mondo Web&lt;/a&gt;"&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.modena-brennero.com/Home/AppuntidiViaggio/tabid/115/EntryID/39/Default.aspx</link>
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      <pubDate>Thu, 13 Nov 2008 08:00:27 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>GESTIRE I FILE IMMAGINE</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;img height="271" alt="Fotoritocco" hspace="5" width="250" align="left" border="2" src="http://www.modena-brennero.com/Portals/0/Images/Fotografo.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;&lt;strong&gt;Una necessaria premessa&lt;/strong&gt;: tutte le argomentazioni tecniche (riguardanti la pratica della fotografia e l' editing di immagini) che affronteremo su questo sito, pur non volendo essere pedantemente accademiche ed inutilmente iper-specialistiche, ed alle quali ci avvicineremo anzi con un tono volutamente colloquiale e divulgativo, si rivolgono tuttavia ad un' utenza che faccia un uso professionale, semiprofessionale o comunque di buon livello amatoriale di tali pratiche. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In sostanza questo significa sostanzialmente che affronteremo una metodologia di lavoro basata sulla gestione "in locale" di file, programmi e tecniche di elaborazione ed editing: per quanto oggi vari servizi web offrano eccellenti programmi fruibili direttamente on line, pensiamo che tali servizi si rivolgano ad un diverso tipo di utenza, e non certo a chi si trova a gestire corposi archivi di file accumulati con costanza nel tempo, per ovvi problemi connessi sia con la gestione degli originali che col "peso elettronico" dell' archivio medesimo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;File Grande o File Piccolo ?&lt;/strong&gt; La prima perplessità con cui il principiante si trova a dover fare i conti è sicuramente la dimensione dei file immagine: infatti sono divoratori di spazio come nessun altro file, e la prima considerazione da fare sarà l' uso al quale vorremo adibirli, fermo restando che comunque sarà bene avere di ogni file un originale in alta risoluzione, masterizzato su vari DVD che costituiranno l' archivio di base, senza ingombrare inutilmente il disco del computer. I vari passaggi, ed i procedimenti lavorativi con cui avremo principalmente a che fare, e che vedremo via-via nei vari post, sono sostanzialmente elencabili in questo modo: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Archiviazione e salvataggio file&lt;/strong&gt;: Se un file immagine per la stampa possiamo immaginarlo grande come un lenzuolo, la stessa immagine per il web dovrà avere le dimensioni di un francobollo: da qui il primo approccio al dimensionamento e salvataggio dei file. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Scansione di archivi analogici&lt;/strong&gt;: La maggior parte di noi possiede corposi archivi analogici, su pellicola negativa o diapositiva. Vedremo come procedere alla loro scansione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ottimizzare un file per la Stampa o per il Web&lt;/strong&gt;: Esistono indicazioni ben precise per un file che deve essere stampato ( dove addirittura la formattazione dovrà tener conto della "specifica macchina" che eseguirà la stampa ) o pubblicato sul web: si tratterà quindi di avere la massima resa con il minimo ingombro possibile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Pubblicazione sul Web&lt;/strong&gt;: Qui la parola d' ordine è "leggerezza" del file: vediamo come farla coesistere tuttavia con una qualità accettabile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.modena-brennero.com/Home/AppuntidiViaggio/tabid/115/EntryID/30/Default.aspx"&gt;Accordare gli strumenti di lavoro&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;: Proprio come in orchestra, sarà inutile iniziare a suonare se prima non avremo intonato i vari strumenti fra loro: il primo passo da fare in assoluto, a partire proprio dal monitor ! &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Scelta di Strumenti e Programmi di lavoro&lt;/strong&gt;: ognuno avrà sicuramente le proprie preferenze circa strumenti e programmi, e qui pertanto non ne discuteremo se non per dare un' idea generale dei concetti e del "minimo sindacale necessario" per poter lavorare con una certa padronanza e sicurezza: chi scrive è fermamente convinto che non serva qui l' aggiornamento forsennato all' ultima relase, quanto piuttosto la conoscenza profonda degli strumenti con cui si opera abitualmente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Affrontiamo e proseguiamo senz' altro la trattazione con il post sottostante.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.modena-brennero.com/Home/AppuntidiViaggio/tabid/115/EntryID/29/Default.aspx</link>
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      <pubDate>Tue, 14 Oct 2008 06:51:42 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>ACCORDARE GLI STRUMENTI DI LAVORO</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;img height="224" alt="Calibrare il Monitor" hspace="5" width="250" align="left" border="1" src="http://www.modena-brennero.com/Portals/0/monitor.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;&lt;strong&gt;Si comincia dal monitor&lt;/strong&gt;: difficilmente le impostazioni di fabbrica di un monitor, soprattutto se del tipo piatto LCD, saranno corrette per iniziare a trattare le immagini; in genere tali monitor sono sempre sbilanciati verso una fastidiosa dominante fredda, azzurrina - violetta, che penalizza pesantemente i gialli e i rossi, rendendo di fatto impossibile qualsiasi valutazione cromatica oggettivamente valida. &lt;br /&gt;
Prima di accingersi a qualsiasi lavoro sulle immagini, occorrerà quindi procedere alla sua taratura e alla definizione di un profilo colore unico per tutti gli strumenti che entreranno in gioco: consideriamo qui il caso di dover lavorare con un monitor, un programma di editing grafico, e dei file importati da una fotocamera digitale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Definire uno "spazio colore" comune&lt;/strong&gt;: la prima operazione consiste nel definire un profilo colore unico e comune a tutti gli strumenti come spazio di rendering visuale: poichè la piattaforma più diffusa ed accettata da ogni tipo di macchina è lo spazio colore sRGB, chiederò ad ogni strumento di "rendermi visivamente" le immagini in questa profilazione ( indipendentemente dal fatto che siano salvate o meno in un diverso profilo ). &lt;br /&gt;
Per esempio io salvo le foto in ripresa nello spazio RGB di Adobe, che consente una maggiore ampiezza tonale; tuttavia per avere la più ampia piattaforma comune anche con macchine diverse cui affiderò, per esempio, la stampa dei file ( tipico caso un service di stampa ), dovrò chiedere ai miei strumenti di lavoro di visualizzarmi i file in sRGB. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Cominciamo dal Monitor:&lt;/strong&gt; precisiamo subito che questa regolazione è sostanzialmente un fatto puramente "tecnico" che agisce sui file, ma poco o nulla sul come io li vedrò effettivamente: lo spazio colore sRGB è caratterizzato infatti da una gamma un po' più ristretta rispetto a profilazioni più specifiche, che però ha il vantaggio di essere comune a tutte le macchine, anche non recenti. Fornire ad un service di stampa un file lavorato in tale spazio mi garantisce una maggiore fedeltà tra quanto preparato a monitor e quanto restituito in stampa: tutto qua. La taratura vera e propria del monitor è un' altra faccenda, più prettamente "visiva", che vedremo in seguito. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Procedura in Windows Xp&lt;/strong&gt;: facciamo clic destro sullo schermo e scegliamo Proprietà &gt; clic : apparirà la scheda Proprità Schermo: scegliamo Impostazioni &gt; Avanzate. Apparirà la schermata di impostazione delle proprietà della scheda grafica: cerchiamo "Gestione Colori" e selezioniamo "sRGB color space profile". ( Se questo profilo non è visibile dovrebbe essere comunque rintracciabile in un elenco a discesa ). Salvare. &lt;br /&gt;
La stessa operazione va eseguita nel programma di fotoritocco: in genere la si trova sotto la voce File &gt; Gestione Colori ( in Paint Shop Pro X ) o in Modifica &gt; Impostazioni Colore ( in Adobe Photoshop ): in qualunque caso selezioniamo la voce sRGB Color Space Profile come "spazio di lavoro", o di rendering visivo: questo significa che i file che avranno già un loro spazio colore incorporato lo manterranno comunque, ma verranno visualizzati in questa modalità dal sistema così settato. Ossia, andrò così a simulare sul mio sistema come quel file sarà letto dalla maggioranza delle macchine, dalla stampante del fotografo come dal monitor del grafico della tipografia o dalla stampante Lambda per il grande formato, che per convenzione comunemente accettata operano in tale spazio colore. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Tarare il Monitor&lt;/strong&gt;: E veniamo ora al discorso più ostico, ossia la vera e propria "calibrazione visiva" del monitor. Facciamo un esempio per capirci: il piatto del giradischi del DJ in discoteca ha delle tacche bianche lungo il bordo. Servono ad indicare se il motore sta girando alla giusta velocità, nel qual caso mi renderà esattamente quanto è stato registrato, o se va più forte o più piano, nel qual caso non sarà fedele. Badate bene: il mio orecchio ( come il mio occhio sul monitor ) difficilmente si accorgerebbe della differenza, a meno che non sia veramente eccessiva ! &lt;br /&gt;
Allo stesso modo un monitor spostato verso una tonalità calda o fredda non mi renderà esattamente quanto registrato dalla fotocamera o da altra fonte di acquisizione, e qualsiasi intervento correttivo non poggerebbe su una base oggettiva. &lt;br /&gt;
Esistono strumenti appositi per procedere ad una esatta calibrazione del monitor in modo del tutto automatico e preciso ( &lt;a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.italsystem.com/mall/zoom.asp?Z=&amp;ida=S2E100"&gt;come questo&lt;/a&gt; ) che oggi hanno costi abbordabili anche a non professionisti ( si parte da un centinaio di euro circa ); in alternativa ricorrete all' aiuto di un grafico ... ma è possibile anche affrontare la ( non proprio facilissima ) regolazione manuale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Procedura di Regolazione Manuale&lt;/strong&gt;: Essenziale avere una "Scala dei grigi" come strumento di riferimento visuale: qualsiasi buon programma di grafica la mette a disposizione, assieme ad una procedura "Wizard" di calibrazione. Semplificando al massimo: guardando la scala dei grigi andrò prima a regolare luminosità e contrasto, in modo da vedere tutte le caselle in modo distinto, dalla prima all' ultima: molto indicative al riguardo saranno proprio le ultime due caselle verso il nero e verso il bianco, che dovrò comunque percepire come ben distinte. Agire prima sul contrasto, ed in seguito sulla luminosità, se necessario: una buona regolazione sul contrasto manterrà la sua validità anche con luminosità leggermente differenti.&lt;br /&gt;
&lt;/font&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p align="center"&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;&lt;img height="52" alt="Scala dei Grigi" width="380" align="middle" src="http://www.modena-brennero.com/Portals/0/scala1.jpg" /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="left"&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt; &lt;br /&gt;
Ora preoccupiamoci di correggere l' eventuale dominante di colore: guardando bene ogni casella di grigio vediamo se qualcuna tende a virare verso uno dei tre colori Rosso, Verde, Blù ... se sì, dovrò apportare una correzione in senso opposto. E' importante agire sui comandi del monitor ( i programmi sopra citati hanno comunque una loro procedura guidata che permette di farlo tramite software ) piuttosto che sulla scheda grafica, che dovrebbe mantenere una curva di gamma rettilinea. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando la mia scala di grigi sarà visualizzata ben distintamente in ogni casella e senza nessuno slittamento di colore, avrò un monitor sufficientemente tarato per poter agire sui file: bisogna infatti ricordare che tale taratura non agisce direttamente sulle immagini ma solamente sul modo di visualizzarle; il file immagine verrà effettivamente "toccato" solamente se e quando andrò a correggere tramite programma i parametri specifici di luminosità, contrasto e colore. Ma proprio per questo devo avere una visione più obiettiva possibile, prima di qualsiasi intervento sull' eventuale modifica del file !&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="left"&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;&lt;strong&gt;N.B&lt;/strong&gt;: Ricordiamoci infine che i monitor LCD soffrono di un pesante difetto di parallasse, per cui dovrò osservarli sempre con un' angolazione il più possibile perpendicolare ( a 90° ) per avere una visione corretta della luminosità. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.modena-brennero.com/Home/AppuntidiViaggio/tabid/115/EntryID/30/Default.aspx</link>
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      <pubDate>Tue, 14 Oct 2008 06:43:28 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>OPEN OFFICE 3: DISPONIBILE LA VERSIONE STABILE</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;img height="250" alt="Open Office 3 Stabile" hspace="5" width="250" align="left" border="2" src="http://www.modena-brennero.com/Portals/0/openoffice3-win.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;&lt;strong&gt;AGGIORNAMENTO&lt;/strong&gt;:  Da qualche ora è disponibile per il download la &lt;strong&gt;versione stabile di Open Office 3.0.0&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;in Italiano per Windows.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="center"&gt; &lt;font face="Verdana" size="2"&gt;( &lt;/font&gt;&lt;a href="http://www.plio.it/download.php?q=d&amp;product=OpenOffice.org&amp;os=winwjre&amp;lang=it&amp;version=3.0.0"&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;Download&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt; )&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="left"&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;E' aggiornato anche il &lt;/font&gt;&lt;a target="_blank" href="http://it.openoffice.org/"&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;Sito Ufficiale&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt; in Italiano, ma consiglio di aspettare domani per accedervi: oggi è risultato irraggiungibile ai miei vari tentativi di connessione.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="left"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;em&gt;( Webmaster )&lt;/em&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.modena-brennero.com/Home/AppuntidiViaggio/tabid/115/EntryID/27/Default.aspx</link>
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      <pubDate>Mon, 13 Oct 2008 15:47:51 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>WRITER FACILE CON 20 VIDEOGUIDE</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;img height="250" alt="Open Office Writer" hspace="5" width="250" align="left" border="2" src="http://www.modena-brennero.com/Portals/0/writer.jpg" /&gt; &lt;br /&gt;
&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;( Da: &lt;a target="_blank" href="http://www.istitutomajorana.it"&gt;www.istitutomajorana.it&lt;/a&gt; )&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;&lt;strong&gt;La Videoscrittura da zero&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;Dopo il sistema operativo, il software produttivo più diffuso è, sicuramente, costituito dalla suite per ufficio che presenta diverse applicazioni: video scrittura, foglio elettronico, presentazioni, database, ecc.. Tra le applicazioni della suite, di sicuro, la regina è l’applicazione dedicata alla &lt;strong&gt;videoscrittura&lt;/strong&gt;. Chi non ha mai scritto qualcosa al computer? Penso siano pochi gli utilizzatori di computer che non abbiano utilizzato un software di videoscrittura! Ma quanti utilizzano un software così sofisticato sfruttando almeno il 10% delle sue potenzialità? Emerge che la maggior parte dell’utenza utilizza la videoscrittura come si potrebbe utilizzare una vecchia macchina da scrivere. Non ci credete? &lt;strong&gt;Fate una semplice domanda a quanti utilizzano la videoscrittura: saresti capace di inserire, in un documento, un indice generale che in automatico riporta capitoli, paragrafi, numero di pagina, ecc..?&lt;/strong&gt; Penso che saranno veramente poche le persone che risponderanno in maniera affermativa. Eppure bastano un paio di click per poterlo fare.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;Questo mi ha spinto a realizzare la presente guida a Writer, facile ed immediata con 20 videoguide. La guida è rivolta a quanti iniziano da zero, ma anche a quanti voglio utilizzare, almeno, a livello medio un software di videoscrittura, utilizzamdo le principali potenzialità dell’applicazione. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="center"&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;( &lt;a target="_blank" href="http://www.istitutomajorana.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=510&amp;Itemid=66"&gt;Vai alla Guida&lt;/a&gt; )&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.modena-brennero.com/Home/AppuntidiViaggio/tabid/115/EntryID/18/Default.aspx</link>
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      <pubDate>Fri, 10 Oct 2008 05:36:34 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>OPEN OFFICE 3 rc4 ( Italiano / Windows )</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;img height="250" alt="Open Office" hspace="5" width="250" align="left" border="2" src="http://www.modena-brennero.com/Portals/0/openoffice3-win.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;&lt;strong&gt;E' stata rilasciata la versione 3 rc4 di Open Office in Italiano per Windows.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="center"&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;( &lt;a href="http://ooo.mirror.garr.it/mirrors/openoffice/extended/3.0.0rc4/OOo_3.0.0rc4_20080930_Win32Intel_install_wJRE_it.exe"&gt;Download&lt;/a&gt; ) &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="left"&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;"OpenOffice.org, normalmente abbreviato OOo è una suite completa per l'ufficio che ovviamente risulta indispensabile anche per la casa. Con questa suite, oltremodo completa, avremo tutto il necessario: video scrittura, foglio elettronico, presentazioni, grafica vettoriale, database, biglietti da visita, editor HTML, documento master, etichette, formulario XML, matematica, ecc ...&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Come se non bastasse, la suite OpenOffice.org, permette l'utilizzazione di add-on, dette estensioni, con cui possiamo potenziarla a nostro piacimento, così come avviene per Firefox. Esistono tantissime estensioni (oltre cento) e tante altre man-mano si vanno aggiungendo. Attraverso semplici passaggi potremo quindi potenziare la nostra suite a nostro piacimento e secondo le nostre esigenze".  ( Presentazione e Guide sul &lt;a target="_blank" href="http://www.istitutomajorana.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=461&amp;Itemid=33"&gt;sito dell' Istituto Majorana&lt;/a&gt; ) &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="left"&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;&lt;br /&gt;
E' una suite di enorme interesse, come ben descritto sul sito; qui pertanto andremo a sottolineare solo quelle particolarità e quei programmi della suite particolarmente utili ai nostri fini: la trasformazione grafica di immagini e l' editing web, un campo in cui gli applicativi di "Open Office", oltre ad essere completamente gratuiti, battono in completezza di funzioni quelli del rivale ufficiale...  ed il cui aggiornamento nel tempo non vi costerà nulla. &lt;br /&gt;
Vediamoli:&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="left"&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;&lt;strong&gt;IMPRESS:  &lt;/strong&gt;E' un programma di presentazione elettronica simile a Power Point, ma ha la capacità di esportare i file creati sia in PDF che in SWF ( il formato per le presentazioni in flash ! ).  Estremamente comodo e versatile dunque, anche considerando la complessità di utilizzo (ed il costo) di programmi come Flash, improponibili per un uso amatoriale !&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="left"&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;&lt;strong&gt;DRAW&lt;/strong&gt;:  E' un programma di grafica vettoriale, completamente assente nella suite di Microsoft.  Simile a CorelDraw serve alla progettazione di grafica di elementi vettoriali, ossia non basati su immagini fotografiche, quali Loghi, elementi geometrici, ecc.  &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="left"&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;&lt;strong&gt;BIGLIETTI DA VISITA:&lt;/strong&gt;  Una piccola applicazione che ci permetterà di stamparci da soli i nostri biglietti da visita; si accompagna ad&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;ETICHETTE:&lt;/strong&gt;  che ha una funzione simile.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="left"&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;&lt;strong&gt;WRITER:&lt;/strong&gt;  Programma di scrittura simile a Word, che implementa delle caratteristiche specifiche molto interessanti:&lt;br /&gt;
con &lt;strong&gt;FORMULARIO XML&lt;/strong&gt;, per esempio, saremo in grado di progettare i moduli di interazione per un sito web; &lt;strong&gt;EDITOR HTML&lt;/strong&gt; è un programma di editing di semplici pagine web; &lt;strong&gt;DOCUMENTO MASTER&lt;/strong&gt; permette invece di organizzare ducumenti di scrittura complessi, come la stesura di un libro, o di un manuale, ecc ...   per non parlare di tutti quelli qui non menzionati, che trovate splendidamente illustrati e spiegati sul sito dell' &lt;a target="_blank" href="http://www.istitutomajorana.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=461&amp;Itemid=33"&gt;Istituto Majorana&lt;/a&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="center"&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;( &lt;a target="_blank" href="http://www.istitutomajorana.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=461&amp;Itemid=33"&gt;Tutte le Guide&lt;/a&gt; )     ( Vai a "&lt;a href="http://www.modena-brennero.com/LinkClick.aspx?link=126&amp;tabid=115"&gt;Mondo Web&lt;/a&gt;" )&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.modena-brennero.com/Home/AppuntidiViaggio/tabid/115/EntryID/17/Default.aspx</link>
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      <pubDate>Thu, 09 Oct 2008 08:06:43 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>BLOG-FEST 2008</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;img height="250" alt="Il Mondo di Internet" hspace="5" width="250" align="left" border="2" src="http://www.modena-brennero.com/Portals/0/internet-explorer.jpg" /&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;E così ormai ci siamo ...    A &lt;a target="_blank" href="http://www.tuttocitta.it/tcolnew/index_tcol.html#sez=1015&amp;com=Riva%20del%20Garda%20(TN)&amp;ind=Ss240&amp;nc=&amp;qs=&amp;vcc=&amp;dts=&amp;dte=&amp;tms=&amp;tme=&amp;hm=&amp;sdv=Riva%20del%20Garda&amp;scl=68970&amp;std=C&amp;scm=Riva%20del%20Garda&amp;ssg=TN&amp;srg=Trentino-Alto%20Adige&amp;z=76.8&amp;x=10.84639&amp;y=45.88574&amp;cv=1&amp;pv=0&amp;noc=4&amp;be=0&amp;ft=0&amp;mmve=0"&gt;Riva del Garda&lt;/a&gt; (TN), nei giorni 12, 13 e 14 Settembre, si svolgerà per la prima volta la BlogFest italiana, che si pone come obiettivo quello di riunire tutto ciò che concerne la rete, con un occhio speciale rivolto ai blog ed alle community.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo quanto dice il breve e laconico comunicato stampa; il programma, come arrivare, dove alloggiare, ed altre notizie del genere le trovate comodamente sul &lt;a target="_blank" href="http://www.blogfest.it/"&gt;Sito Ufficiale dell' Evento&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma quello che noi di "Modena Brennero" ci stiamo chiedendo l' un l' altro è "Ma cosa diavolo è una Blog Fest ?"&lt;br /&gt;
Isabella, ben consigliata da giovanili ormoni ed entusiasmi, la immagina un po' come una Woodstock  di provincia, immagina la presenza di tanti giovani blogger accampati sulle spiagge attorno alla splendida cittadina del Garda ...   non sa che l' età media dei blogger si aggira sui 40, e che chi anche presenzierà all' evento alloggerà in molto più prosaiche camere d' albergo ...  lei comunque ci vorrebbe andare.&lt;br /&gt;
Mon d' Art, dall' alto della sua saggezza, preferirebbe trascorrere il Weekend in compagnia molto meno numerosa, tranquilla, e ( come tutti sospettiamo ) femminile.   Io probabilmente ci sarò, un po' perchè incuriosito dall' evento, un po' per necessità lavorativa di scattare qualche foto.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;In effetti la domanda "Cosa sia il BlogFest" è tutt' altro che oziosa, e rappresenta l' esternazione di un ossimoro, di una palese contraddizione in termini: i Blogger infatti, spontaneamente nati e sviluppatisi in Internet proprio per trovare una via alternativa ad una realtà assolutamente timorosa di fronte ad ogni forma espressiva spontanea, ad una realtà troppo chiusa su se stessa e troppo usa a mettere facili bavagli all' informazione, hanno ben poco da festeggiare ...   e soprattutto in un contenitore preparato "ad hoc" e molto, molto sponsorizzato, e proprio da ...   beh, guardateveli sul &lt;a target="_blank" href="http://www.blogfest.it/"&gt;Sito Ufficiale&lt;/a&gt; gli Sponsor dell' evento. &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Ora, è quantomeno curioso che i Blogger trovino motivo di far festa proprio presso quello stesso ambiente "reale" che, respingendone le istanze di spontaneità e libertà d' espressione, ne ha decretato il proliferare sul web, ma rinchiudendoli automaticamente nella sola virtualità, come in una sorta di gabbia d' oro.  ... Si è mai vista forse una tigre fiera e libera andare a festeggiare allo zoo ???  &lt;br /&gt;
"Gatta ci cova", verrebbe da pensare ai più maligni ...&lt;br /&gt;
"Tentativo di imbrigliamento e di uniformazione", viene da sospettare ai più ...&lt;br /&gt;
"Il primo passo verso il nuovo monopolio di tipo televisivo", dice qualcun' altro ...  &lt;br /&gt;
Comunque sia, un evento che desta certamente una grande curiosità, soprattutto se permetterà di intravvedere quali direzioni e direttive prenderà "l' ufficialità" nei confronti del mondo di Internet.  (Penso proprio che ci sarò, nel qual caso non mancherò di raccontarvi le mie impressioni in merito).  &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;Intanto auguriamoci che la &lt;em&gt;"Conversazione sul Futuro dell' Italia digitale" &lt;/em&gt;( dove il termine "digitale" in bocca a tanto sponsor suona già come una sinistra sineddoche ), tenuta con modalità da intervento &lt;strong&gt;televisivo&lt;/strong&gt; (altra splendida "dissonanza", non trovate ???) da Franco Bernabè con tanto di censura preventiva delle domande (vedi sempre Sito Ufficiale !), non sia in realtà che una sentenza di condanna a morte, o la diagnosi di una grave quanto inesistente malattia di comodo che solo i Gran Dottori Lorsignori sapranno efficacemente come curare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci risentiamo la settimana prossima.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana" size="2"&gt;&lt;em&gt;( Bruno )&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.modena-brennero.com/Home/AppuntidiViaggio/tabid/115/EntryID/8/Default.aspx</link>
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      <guid isPermaLink="true">http://www.modena-brennero.com/Default.aspx?tabid=115&amp;EntryID=8</guid>
      <pubDate>Wed, 10 Sep 2008 06:59:06 GMT</pubDate>
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